Milan, le ultime notizie di oggi: il retroscena sul vertice post-Benfica, i verdetti di Fabio Capello e Filippo Galli e la probabile formazione contro il Lecce

- Milano
Milan-Benfica 0-2, tifosi sui social duri con Amorim: "Impresentabili. Amorim non mangia il panettone"

Milan-Benfica 0-2, tifosi sui social duri con Amorim: "Impresentabili. Amorim non mangia il panettone"

La mattinata in casa Milan è monopolizzata dall'analisi profonda della crisi tecnica esplosa dopo lo 0-2 interno contro il Benfica in Europa League. Nella giornata di oggi, venerdì 18 settembre 2026, i fari sono puntati sul faccia a faccia strategico tra il proprietario Gerry Cardinale e l'allenatore Rúben Amorim, un summit teso in cui la proprietà RedBird ha confermato la fiducia al tecnico ponendo però paletti rigidissimi. Tra i dati shock sulla produzione offensiva, le stroncature illustri di Fabio Capello e Filippo Galli e una lista nera di giocatori bocciati (tra cui Fikayo Tomori e Luka Modrić), il Diavolo si avvicina al posticipo di Serie A contro il Lecce di Eusebio Di Francesco tra obblighi di riscatto e radicali cambi di formazione. Ecco le 'Top News' odierne selezionate e analizzate per voi da 'PianetaMilan.it'.

Le notizie (Top News) sul Milan finora pubblicate nella mattina di oggi, venerdì 18 settembre 2026

Vertice Cardinale-Amorim: fiducia confermata ma stop agli esperimenti

L'imminente rientro di Gerry Cardinale a Milano ha sancito l'apertura formale della crisi gestionale a Milanello. Nel confronto diretto andato in scena nelle scorse ore, il numero uno di RedBird ha ribadito il pieno sostegno al progetto tecnico di Rúben Amorim, escludendo ribaltoni immediati sulla panchina. Tuttavia, la proprietà ha espresso forte insoddisfazione per la gestione delle risorse: a fronte dei massicci investimenti estivi, Cardinale ha preteso l'immediato abbandono dei continui esperimenti tattici. La richiesta della società rossonera è perentoria: serve un undici di riferimento stabile, capace di proporre quel calcio offensivo, dominante e votato al controllo del gioco che aveva convinto la dirigenza durante i casting estivi, prendendo le distanze dal passato pragmatismo di Massimiliano Allegri.

I numeri della crisi rossonera: il dato shock sui primi tempi

L'analisi tecnica condotta dai principali quotidiani sportivi fa emergere una statistica inquietante che fotografa il disorientamento del gruppo: nelle prime cinque partite ufficiali tra Serie A ed Europa League, il Milan non ha mai segnato un solo gol nei primi 45 minuti di gioco. Lo starting eleven scelto da Amorim ha costantemente regalato la prima frazione agli avversari, costringendo il tecnico portoghese a correzioni disperate e cambi all'intervallo. Questa sterilità iniziale è figlia diretta della totale assenza di una squadra base. Amorim ha infatti schierato cinque formazioni diverse in cinque gare ufficiali, isolando il centravanti Gonçalo Ramos, apparso privo di rifornimenti e cross dalle corsie esterne.

Le leggende rompono il silenzio: le sentenze di Galli e Capello

Il momento horror del Diavolo ha incassato i duri verdetti di due colonne storiche della storia rossonera. Intervistato in esclusiva dal Corriere della Sera, Filippo Galli ha criticato ferocemente la tempistica del turnover europeo prima della sosta per le Nazionali, parlando di una squadra fragile che rischia di accumulare scorie mentali pericolose. Ancor più categorico è stato Fabio Capello sulle pagine della Gazzetta dello Sport. L'ex tecnico friulano ha bocciato il possesso palla rossonero definendolo "lento e da sonno", difendendo l'incolpevole Gonçalo Ramos e attaccando frontalmente la gestione mediatica di Amorim: «Dire pubblicamente che la rosa non è adatta al proprio calcio è un errore pesante nei confronti della società. Un allenatore deve saper fare il vino con l'uva che ha».

La lista nera di Amorim: chi rischia il taglio nel 3-4-2-1

Le parole del tecnico lusitano sulla parziale inadeguatezza dei giocatori hanno trovato riscontro nelle indiscrezioni di spogliatoio sui profili ritenuti incompatibili con il modulo 3-4-2-1. In difesa spicca il caso di Fikayo Tomori, rimasto a secco di minuti e scavalcato nelle gerarchie persino dall'adattato Filippo Terracciano come braccetto destro. A centrocampo, i ritmi di intensità e corsa pretesi dallo staff penalizzano il quarantunenne Luka Modrić, la cui gestione ha scatenato malumori tra i tifosi, mentre Ardon Jashari è scivolato nuovamente nelle incertezze passate. Bocciature in vista anche sulla trequarti per gli elementi considerati "ibridi" o confusi: Ruben Loftus-Cheek non garantisce la qualità necessaria negli ultimi trenta metri, mentre Alexis Saelemaekers è giudicato troppo disordinato nello sviluppo della manovra.

Verso Milan-Lecce: la sesta rivoluzione e l'attesa per la conferenza

Il riscatto immediato passa obbligatoriamente dal posticipo di domenica sera a San Siro contro i salentini guidati da Eusebio Di Francesco. Per la sfida ai giallorossi si va verso la sesta formazione diversa in sei partite ufficiali, ma questa volta all'insegna dei big. Amorim è pronto a varare un restyling che prevede il rilancio dal primo minuto di Matteo Gabbia e Mario Gila in difesa per blindare il reparto davanti a Mike Maignan, con l'avanzamento strategico di Adrien Rabiot sulla trequarti accanto a Christian Pulisic per supportare Gonçalo Ramos. Maggiori indicazioni sulle scelte definitive arriveranno domani, sabato 19 settembre alle ore 14:00, nella conferenza stampa della vigilia a Milanello, che potrete seguire live con la consueta cronaca testuale sul nostro portale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti