Il Corriere della Sera svela il retroscena sul summit dopo il Benfica: i casi Luka Modrić e Christian Pulisic e cosa succede per la panchina rossonera
- Milano
Milan-Benfica 0-2, tifosi sui social duri con Amorim: "Impresentabili. Amorim non mangia il panettone"
La stagione sportiva 2026-2027 è iniziata da meno di un mese, ma il Milan si trova già in una posizione scomoda dopo la sconfitta interna per 0-2 a San Siro contro il Benfica in Europa League. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il patron rossonero Gerry Cardinale e l'allenatore Rúben Amorim hanno avuto un fitto confronto per analizzare una prestazione horror, caratterizzata da un primo tempo regalato agli avversari e dalla presenza rumorosa in tribuna di Antonio Conte.
Confronto Cardinale-Amorim: la posizione del tecnico e il nodo Conte
Nonostante la rabbia del numero uno di RedBird, rientrato d'urgenza a Milano, la panchina di Rúben Amorim non è a rischio. Il tecnico lusitano è legato al club da un contratto da quasi 4 milioni di euro netti a stagione fino al 30 giugno 2029 e rimane al centro del progetto rossonero. La presenza di Antonio Conte sugli spalti di San Siro ha alimentato le voci di calciomercato, ma la società ha smentito un invito ufficiale da parte della proprietà. Cardinale difende la scelta estiva, ma esige un'immediata inversione di tendenza già a partire dalla sfida di Serie A contro il Lecce guidato da Eusebio Di Francesco, quinta giornata di campionato prima della sosta per le Nazionali.
Meno esperimenti e più certezze: la richiesta della società
Il summit tra la proprietà e l'allenatore ha tracciato una linea chiara: servono meno esperimenti tattici e più certezze di formazione. Il turnover eccessivo visto in Europa League ha evidenziato la mancanza di identità, corsa e determinazione. Per la sfida contro i salentini è previsto il rientro in campo di tutti i big. Nell'ambiente rossonero emerge inoltre l'urgenza di inserire un direttore sportivo, una figura dirigenziale di campo esperta in grado di supportare Amorim sia nella quotidianità di Milanello sia nella gestione della comunicazione mediatica, evitando dichiarazioni post-partita contraddittorie sul mercato e sul sistema di gioco.Scarica la nuova app Pianeta Milan
La gestione dello spogliatoio: i casi Modrić, Pulisic e Saelemaekers
Un altro fronte critico evidenziato dal quotidiano generalista riguarda la gestione dei senatori all'interno dello spogliatoio. Amorim rischia di perdere la fiducia del gruppo: il caso emblematico è quello di Luka Modrić, convinto in estate a sposare la causa rossonera ma rimasto in panchina per novanta minuti contro il Benfica nonostante i suoi 41 anni e lo status di Pallone d'Oro 2018. Segnali di insofferenza arrivano anche da Christian Pulisic e Alexis Saelemaekers, scontenti per le troppe panchine consecutive. A questo si aggiungono i dubbi sulla preparazione atletica, con la squadra apparsa visibilmente a corto di fiato e di gambe.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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