Christian Pulisic, Adrien Rabiot e Diego Moreira firmano il tris rossonero contro i salentini di Eusebio Di Francesco, crollati nella ripresa
Milan-Lecce 3-0: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita di 'San Siro'
Nel match che celebra i 100 anni dello stadio di San Siro, il Milan guidato in panchina da Rúben Amorim si impone con un netto 3-0 contro il Lecce di Eusebio Di Francesco. La sfida calcistica, valida per il campionato di Serie A, ha visto i rossoneri dominare grazie alle reti siglate da Christian Pulisic nel primo tempo, seguite dai sigilli di Adrien Rabiot e del giovane belga Diego Moreira nella ripresa. Davanti alle parate del portiere ospite Wladimiro Falcone e alla direzione di gara dell'arbitro Federico La Penna, la squadra di Amorim ha mostrato un'identità offensiva fluida e cinica, supportata dalle giocate di elementi chiave come Luka Modrić, Gonçalo Ramos e Samuel Chukwueze. Andiamo a scoprire nel dettaglio l'evoluzione tattica e gli episodi salienti che hanno caratterizzato i secondi quarantacinque minuti di gioco sul prato di Milano.
Il tabellino e le mosse tattiche a inizio ripresa
Dopo una prima frazione di gioco conclusasi sull'1-0 in virtù della rete fulminea di Christian Pulisic al 14', la ripresa si apre con un immediato scossone strategico impresso dalla panchina salentina. Eusebio Di Francesco decide infatti di richiamare un impalpabile Nikola Štulić per inserire sul terreno di gioco Paco Esteban. Il classe 2006, reduce da un'esaltante stagione da 21 gol con la formazione Primavera del Lecce, viene gettato nella mischia per dare maggiore profondità e imprevedibilità alla manovra offensiva ospite.Il baricentro del gioco resta tuttavia saldamente nelle mani dei padroni di casa. Al minuto 51, il Milan costruisce la prima nitida palla-gol della ripresa attraverso una splendida transizione corale. Alexis Saelemaekers si libera con classe della marcatura di due avversari a centrocampo e dà il via al contropiede rossonero: il belga serve in verticale Gonçalo Ramos, abile ad allargare tempestivamente verso la corsia di destra dove si muove Samuel Chukwueze. L'esterno offensivo nigeriano pennella un pallone perfetto nel cuore dell'area di rigore, ma il tentativo di rovesciata acrobatica da parte di Ramos sfuma per un clamoroso liscio dell'attaccante. Nonostante l'errore conclusivo, il pubblico di San Siro tributa scroscianti applausi all'indirizzo degli uomini di Amorim per la fluidità della manovra espressa.
Annullato il raddoppio di Pavlović e la pressione del Diavolo
L'intensità del Milan non accenna a diminuire e al 55' si registra una nuova fiammata. Adrien Rabiot traccia un preciso cambio di gioco che pesca Pervis Estupiñán sull'out di sinistra; l'esterno ecuadoriano tenta l'uno contro uno ma viene murato in calcio d'angolo dalla retroguardia pugliese. Sugli sviluppi del successivo corner, lo stesso Rabiot pennella una traiettoria tesa per lo stacco aereo di Strahinja Pavlović: il portiere Wladimiro Falcone non trattiene la sfera, che termina oltre la linea di porta, ma il direttore di gara Federico La Penna ferma immediatamente il gioco. Il centrale serbo si trovava infatti in netta posizione di fuorigioco, cancellando di fatto il raddoppio milanista.Il Diavolo continua a spingere con veemenza alla ricerca del gol della sicurezza, legittimando sul piano del gioco e del ritmo una superiorità evidente. Al 59' sale in cattedra Luka Modrić: il fuoriclasse croato disegna una sventagliata millimetrica per lo scatto in profondità di Chukwueze sulla destra. L'esterno nigeriano effettua uno stop a seguire di pregevole fattura, si accentra sul sinistro e lascia partire un fendente violento su cui Falcone si distende in due tempi; l'azione viene poi interrotta dall'arbitro per la posizione irregolare di Ramos sulla respinta corta del portiere.
Rabiot e Moreira calano il tris a San Siro
Il meritato gol del 2-0 si concretizza al minuto 61 al termine di un'azione corale sontuosa. La manovra viene avviata dalle retrovie da Mario Gila, che serve Pulisic; lo statunitense chiude un fulmineo triangolo nello stretto con Ramos, il quale appoggia lateralmente per l'accorrente Rabiot. Il centrocampista francese, coordinandosi alla perfezione, trafigge Falcone con un preciso interno sinistro piazzato sul primo palo. Il Lecce prova ad abbozzare una reazione d'orgoglio al 65': Joël Monteiro salta secco Gila sulla corsia sinistra e propone un pallone velenoso al centro dell'area di rigore, ma Estupiñán è provvidenziale nel ripiegamento difensivo sventando la minaccia in diagonale.Al 70' i due tecnici optano per una girandola di sostituzioni per rinfrescare le energie in campo. Nel Milan, Amorim richiama Pulisic e Saelemaekers concedendo minutaggio a Ruben Loftus-Cheek e Diego Moreira. Sul fronte opposto, Di Francesco rivoluziona la squadra richiamando Youssef Maleh, Ivan Ilić e Monteiro per inserire Mohamed Kaba, Oumar Ngom e Amar Fatah. La mossa rossonera raccoglie dividendi immediati: al 73' il Milan mette in cassaforte i tre punti mostrando quel cinismo che era parzialmente mancato nella prima frazione di gioco.
Su un rilancio lungo proveniente dalla difesa, Gonçalo Ramos ingaggia un corpo a corpo vigoroso con Kialonda Gaspar, vince il duello fisico e innesca la ripartenza fulminea di Diego Moreira sulla fascia sinistra. L'esterno belga si invola palla al piede, rientra sul piede destro eludendo l'intervento difensivo di Jamil Siebert e, con una conclusione precisa, supera l'uscita disperata di Falcone. Si tratta di una marcatura di pregevole fattura per l'ex giocatore dello Strasburgo, che sale così a quota tre gol in campionato dopo la precedente doppietta realizzata allo stadio Olimpico di Roma.
Fase finale del match e gestione rossonera
Con il triplo svantaggio, la partita cala fisiologicamente di intensità. Al 76' Amorim concede un turno di riposo a Estupiñán e Modrić, gettando nella mischia il giovane Davide Bartesaghi e Yunus Musah. Il Lecce tenta di alleggerire il passivo nei minuti finali affidandosi a conclusioni dalla lunga distanza. All'81' ci prova il neoentrato Ngom, ma la sua traiettoria centrale viene bloccata in due tempi da Mike Maignan. Due minuti più tardi, all'83', è Fatah a mettersi in evidenza con un insidioso tiro a giro di destro che impegna severamente l'estremo difensore francese, costretto a rifugiarsi in calcio d'angolo.© RIPRODUZIONE RISERVATA