La Gazzetta dello Sport svela i retroscena sulle scelte del tecnico rossonero: Mike Maignan e Koni De Winter sempre presenti, un big finisce in panchina
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Nel fitto confronto di ieri tra il proprietario del Milan Gerry Cardinale e l'allenatore Rúben Amorim, il numero uno rossonero ha chiesto una netta inversione di tendenza, pretendendo meno esperimenti tattici e più certezze di formazione. In questo avvio di stagione sportiva, il tecnico portoghese ha schierato ben cinque formazioni diverse in altrettante partite ufficiali tra Serie A e Europa League. Questa mancanza di un undici di riferimento ha scatenato la contestazione dei tifosi, ma un'analisi dettagliata rivela che tre punti fermi ci sono già: si tratta del portiere Mike Maignan e dei difensori Koni De Winter e Strahinja Pavlović.
I fedelissimi di Rúben Amorim: Maignan, De Winter e Pavlovic intoccabili
Come ricordato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, questi tre calciatori sono gli unici a non aver perso neanche un minuto in campo, accumulando 450 minuti totali. Se la titolarità del portiere francese Maignan non è una sorpresa, spicca la leadership del centrale serbo Pavlović, la cui unica alternativa in rosa è il giovane Sankhoun Diawara. Sorprende invece l'impiego costante di Koni De Winter, che ha vinto il ballottaggio con Matteo Gabbia. Il difensore italiano, colonna delle passate stagioni rossonere, è stato finora penalizzato da una serie di problemi fisici che ne hanno limitato l'impiego in questo inizio di annata.La classifica dei minutaggi e i giocatori rossoneri ancora al palo
Subito dietro ai tre stacanovisti del Milan si posiziona l'attaccante portoghese Gonçalo Ramos con 445 minuti all'attivo, sostituito soltanto nei minuti finali della sfida contro la Lazio dal giovane talento Francesco Camarda. Sopra la soglia dei 400 minuti troviamo anche il centrocampista statunitense Yunus Musah (405'), diventato un elemento imprescindibile nelle rotazioni di Amorim. Al contrario, la rosa presenta ancora diversi elementi in attesa del debutto ufficiale: oltre ai portieri di riserva Pietro Terracciano e Lorenzo Torriani, e ai giovani della Primavera come Valeri Vladimirov, Christian Comotto e lo stesso Diawara, spicca l'esclusione eccellente dell'ex titolare Fikayo Tomori, finito ai margini delle gerarchie.© RIPRODUZIONE RISERVATA