L'asse Rangnick-Glasner e l'ipotesi David Alaba a costo zero
—Le quotazioni per un totale cambio nell'area tecnica sono in forte ascesa. Il Milan si starebbe muovendo con decisione verso l'ingaggio di Ralf Rangnick nel ruolo di direttore tecnico, affiancato da Oliver Glasner come nuovo allenatore rossonero. Questa combinazione non rappresenterebbe soltanto una svolta tattica sul campo, ma aprirebbe scenari di mercato immediati e di respiro internazionale.
La presenza del duo austriaco-tedesco potrebbe infatti facilitare un clamoroso colpo di mercato: il tesseramento del difensore David Alaba a parametro zero. L'esperienza e la duttilità tattica dell'austriaco andrebbero a blindare un reparto arretrato bisognoso di leader carismatici.
Il piano B di Glasner: spuntano Freund e Schäfer per la scrivania
—Lo scenario non è privo di varianti strutturali. Qualora l'accordo con Rangnick non dovesse concretizzarsi, lasciando spazio al solo ingaggio del tecnico Oliver Glasner, la scelta del nuovo direttore sportivo potrebbe seguire un'indicazione diretta dell'allenatore austriaco.
Secondo le ultime indiscrezioni, l'allenatore avrebbe già avanzato alla dirigenza due profili di chiara matrice Bundesliga per la gestione sportiva:
Il muro di Ibrahimovic: il piano alternativo Planes-Pochettino
—La transizione verso il modello teutonico deve tuttavia fare i conti con la visione sportiva di Zlatan Ibrahimović. Il consigliere della proprietà non sembrerebbe intenzionato a delegare il controllo totale dell'area sportiva a Rangnick, preferendo una via alternativa più legata alla tradizione calcistica latina.
Il piano alternativo difeso dall'ex fuoriclasse svedese poggia su basi differenti ma altrettanto ambiziose. L'inserimento di Ramón Planes nel ruolo di direttore sportivo e l'affidamento della panchina a un profilo di caratura internazionale come Mauricio Pochettino. Si preannuncia un confronto serrato all'interno della governance per stabilire quale linea strategica debba prevalere.
Scouting in Ucraina: Matviy Ponomarenko nel mirino
—Parallelamente ai discorsi legati ai quadri dirigenziali, gli osservatori del Milan continuano a monitorare il mercato dei giovani talenti per garantire profondità e futuribilità al reparto offensivo. Gli occhi degli scout rossoneri si sono posati con decisione sul campionato ucraino.
Il nome nuovo è quello di Matviy Ponomarenko, gioiello di proprietà della Dinamo Kiev. Le sue caratteristiche fisiche e la precocità sotto porta hanno inevitabilmente acceso i paragoni storici con una leggenda immortale del Milan come Andriy Shevchenko. L'operazione conferma la volontà del club di investire su profili ad alto potenziale prima della loro definitiva consacrazione europea.
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