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Milan, in salita le quotazioni della coppia Rangnick/Glasner: ecco qual è la situazione

Ralf Rangnick, Commissario Tecnico dell'Austria, è nel mirino del Milan per il ruolo di Direttore Tecnico
Settimana chiave per il Milan: Ralf Rangnick e Oliver Glasner aspettano una risposta definitiva dai rossoneri per assumere rispettivamente gli incarichi di direttore tecnico e direttore sportivo del club. Faranno parte del futuro?
Daniele Triolo Redattore 

Inizia ufficialmente oggi la settimana decisiva per le scelte dirigenziali e tecniche di Gerry Cardinale. Il proprietario del Milan è chiamato a dare un'identità definitiva al club dopo il vuoto di potere che perdura da fine maggio. Secondo quanto riferito dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, salgono in modo sensibile le chance di vedere la coppia composta da Ralf Rangnick nel ruolo di direttore tecnico e Oliver Glasner sulla panchina rossonera per la stagione 2026-2027. Un binomio di stampo 'austro-tedesco' che porta con sé precise dinamiche politiche e contrattuali.

Le tre condizioni di Rangnick: controllo verticale e zero interferenze

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Rangnick sarebbe pronto a iniziare la sua avventura a Milano fin da subito. Inizialmente l'operatività avverrebbe "a distanza", data la sua imminente partecipazione ai Mondiali sulla panchina come Commissario Tecnico dell'Austria. Il "Professore" ha però vincolato il suo sì a un pacchetto di richieste intransigenti su cui Cardinale dovrà esprimersi, definitivamente, presto.


  • Autonomia sull'organigramma: libertà di scegliere i propri diretti collaboratori. In pole resta Johannes Spors come DS, nonostante i contatti esplorativi avviati dal Milan anche con il profilo di Devin Özek.
  • Gestione totale della filiera sportiva: supervisione assoluta dalla Prima Squadra fino al settore giovanile, escludendo qualsiasi interferenza o diritto di veto da parte dell'area di Zlatan Ibrahimović e Jovan Kirovski.
  • Ultima parola sul mercato: controllo totale sulle liste di sbarco e sugli obiettivi in entrata e in uscita.
  • Qualora via Aldo Rossi dovesse porre dei paletti a questo piano di centralizzazione, Rangnick interromperà i negoziati per valutare il rinnovo contrattuale già offerto dalla ÖFB (la Federazione calcistica austriaca).

    L'attesa di Glasner e il fattore "protezione aziendale"

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    Sul fronte panchina, Oliver Glasner — sponsorizzato direttamente da Rangnick — attende la mossa ufficiale di Cardinale dopo il proficuo summit di sei ore andato in scena martedì scorso a Monaco di Baviera. Il tecnico ex Eintracht e Crystal Palace è entusiasta della prospettiva rossonera. È convinto di poter trapiantare a San Siro una mentalità fortemente offensiva e un calcio spettacolare. Ma ha posto una condizione legata alla sua storia tattica.

    Glasner è consapevole che i suoi sistemi di gioco, complessi e dispendiosi, richiedono tempo. Storicamente le sue squadre faticano nei primi mesi di campionato per poi decollare nella seconda metà della stagione. Per questa ragione, l'austriaco ha chiesto di essere esplicitamente protetto e sostenuto dalla società davanti alle critiche che potrebbero pervenire dalla piazza nelle settimane iniziali.

    Un sostegno che, secondo la "rosea", Cardinale è assolutamente intenzionato a garantire. Avendo già avvicendato ben quattro allenatori nel corso degli ultimi anni, la proprietà RedBird avverte l'esigenza di trovare stabilità a lungo termine, evitando nuovi scossoni. Glasner confida in una nuova convocazione a ore, magari tramite un meeting online già nella giornata odierna. L'opzione Milan resta la sua priorità assoluta. Se l'accordo dovesse saltare, l'allenatore rifiuterà le ricche sirene olandesi del Feyenoord, preferendo rimanere fermo in attesa di una chiamata da un top club a stagione in corso.