Tuttavia, il piano di Rangnick prevede una condizione drastica: la richiesta di una totale autonomia decisionale nell'area sportiva. Il manager tedesco esige infatti la non interferenza da parte dello stesso Ibrahimović e di Jovan Kirovski, attuale dirigente responsabile del progetto Milan Futuro. Un accentramento di poteri che destabilizzerebbe gli attuali equilibri interni.
La contromossa di Ibrahimović: l'asse Planes-Pochettino
—Di fronte alla prospettiva di essere ridimensionato e di non poter incidere sulle sorti sportive del Diavolo, Zlatan Ibrahimović ha attivato una strategia alternativa per blindare la propria centralità decisionale. Il piano dello svedese mira a una gestione condivisa del club, dividendo i poteri su due figure di respiro internazionale:
I dettagli economici dell'accordo con Pochettino
—L'affondo di Ibrahimović per scompaginare i piani di RedBird ha già radici solide. Secondo quanto rivelato dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, sarebbe già stata raggiunta una bozza d'intesa di massima con Mauricio Pochettino sulla base di un ingaggio da 5 milioni di euro netti a stagione.
Le prossime ore saranno decisive per capire quale visione strategica trionferà, se la rivoluzione totale della galassia Red Bull targata Rangnick o la via della continuità manageriale tracciata da Ibrahimović con l'approdo dell'ex tecnico del Chelsea.
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