Se il summit di sei ore a Monaco di Baviera con Glasner (appena liberatosi dal Crystal Palace) ha già posizionato l'austriaco in prima fila, il Milan non intende fermarsi e medita un incontro esplorativo anche con Jaissle, stimato a prescindere dal futuro ruolo societario di Rangnick.
Chi è Matthias Jaissle: i trionfi in Europa e il dominio in Asia
—Classe 1988, Jaissle rappresenta l'identikit dell'allenatore moderno cercato dal Diavolo: giovane, innovativo, devoto a un calcio offensivo e aggressivo. Il suo palmarès parla chiaro:
I paletti economici della trattativa: cifre e clausole
—Nonostante il forte interesse per il suo background internazionale e la sua mentalità vincente, l'operazione Jaissle presenta ostacoli economici apparentemente insormontabili per la politica societaria del Milan. I numeri del muro eretto dal club di Gedda sono chiari.
Il tecnico tedesco è legato all'Al-Ahli da un altro anno di contratto con un ingaggio faraonico da 11,5 milioni di euro netti a stagione. Una cifra fuori portata per il Diavolo, intenzionato a investire per la nuova guida tecnica una cifra inferiore alla metà, fissando il tetto massimo a 5 milioni di euro. Inoltre, per liberare Jaissle dal club saudita prima della scadenza naturale, andrebbe versata una clausola risolutoria di 6 milioni di euro.
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