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Milan, non solo Glasner: in programma un incontro anche con Jaissle. Ma costa una fortuna

Matthias Jaissle, allenatore Al-Ahli, nel mirino del Milan per la panchina
Il Milan valuta Matthias Jaissle per il dopo-Massimiliano Allegri su consiglio di Ralf Rangnick. Ecco i dettagli sul gioco, lo stipendio shock e la clausola dell'Al-Ahli per quanto concerne il giovanissimo (1988) allenatore tedesco
Daniele Triolo Redattore 

Il casting per la panchina del Milan in vista della stagione 2026-2027 si trasforma in un vero e proprio risiko internazionale. Dopo aver incassato i rifiuti di profili di primo piano come Andoni Iraola e Xavi Hernández, la dirigenza rossonera ha aperto parallelamente i contatti con Mauricio Pochettino ed Arne Slot. Tuttavia, l'asse più caldo porta direttamente in Germania e porta la firma strategica di un vecchio pallino di Via Aldo Rossi.

Il ruolo di Ralf Rangnick e la connessione Red Bull

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Il Milan ha offerto ufficialmente la carica di direttore sportivo a Ralf Rangnick. Pur non avendo ancora accettato l'incarico, il manager tedesco sta già esercitando la sua influenza sul club, sponsorizzando due profili cresciuti sotto la sua ala protettrice nella galassia calcistica Red Bull:


  • Oliver Glasner: lanciato da Rangnick nel 2012 come vice allenatore nelle giovanili del Salisburgo, ai tempi della supervisione globale del progetto Red Bull tra Austria e Lipsia in Germania.
  • Matthias Jaissle: un legame storico che affonda le radici nel passato da calciatore, quando Rangnick lo allenò all'Hoffenheim in Germania dal 2007 al 2011.
  • Se il summit di sei ore a Monaco di Baviera con Glasner (appena liberatosi dal Crystal Palace) ha già posizionato l'austriaco in prima fila, il Milan non intende fermarsi e medita un incontro esplorativo anche con Jaissle, stimato a prescindere dal futuro ruolo societario di Rangnick.

    Chi è Matthias Jaissle: i trionfi in Europa e il dominio in Asia

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    Classe 1988, Jaissle rappresenta l'identikit dell'allenatore moderno cercato dal Diavolo: giovane, innovativo, devoto a un calcio offensivo e aggressivo. Il suo palmarès parla chiaro:

  • In Austria: ha dominato la Bundesliga austriaca vincendo due titoli consecutivi sulla panchina del Salisburgo (2022 e 2023).
  • In Arabia Saudita: alla guida dell'Al-Ahli ha vissuto un cammino altalenante in campionato – con due terzi posti (2023 e 2026) e un quinto posto (2025). Ma ha compensato vincendo una Supercoppa Saudita e, soprattutto, conquistando due Champions League asiatiche consecutive.
  • I paletti economici della trattativa: cifre e clausole

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    Nonostante il forte interesse per il suo background internazionale e la sua mentalità vincente, l'operazione Jaissle presenta ostacoli economici apparentemente insormontabili per la politica societaria del Milan. I numeri del muro eretto dal club di Gedda sono chiari.

    Il tecnico tedesco è legato all'Al-Ahli da un altro anno di contratto con un ingaggio faraonico da 11,5 milioni di euro netti a stagione. Una cifra fuori portata per il Diavolo, intenzionato a investire per la nuova guida tecnica una cifra inferiore alla metà, fissando il tetto massimo a 5 milioni di euro. Inoltre, per liberare Jaissle dal club saudita prima della scadenza naturale, andrebbe versata una clausola risolutoria di 6 milioni di euro.