Il report video dagli allenamenti del Milan a Milanello. La filosofia tattica di Ruben Amorim, Camarda jolly e lo stato di forma di Christopher Nkunku

- Milano
Procedono bene i primi giorni di allenamento del Milan di Rúben Amorim

Centralità, gioco e comunicazione: ecco come Amorim sta cambiando il Milan

Il Milan continua il suo lavoro a Milanello: con l'arrivo di Ruben Amorim i tifosi sono sempre attenti a carpire le immagini e le prime impressioni dagli allenamenti del portoghese, visto che si tratta di un tecnico con una filosofia offensiva molto diversa da quella vista la scorsa stagione con Massimiliano Allegri in panchina. Tramite l'applicazione ufficiale del club, possiamo vedere l'allenamento dei rossoneri nella giornata dello scorso venerdì.

I dettagli della sessione: focus su tiri in porta e ritmo

"Andiamo per la partita ragazzi", inizia così l'allenamento con una frase veloce di Ruben Amorim. Esercizio specifico sui tiri in porta, dove i calciatori partono dal centro dell'area di rigore, arriva il pallone dall'esterno e devono battere il portiere.
"Tornate indietro. Pressate la palla non fateli tirare", Amorim lavora a Milanello. Tiri e non solo

In grande spolvero Nkunku: il francese è in grande forma fisica e anche a livello di conclusioni a rete sembra molto concentrato in questi allenamenti.

Altro esercizio: due porte molto vicine e due squadre da quattro giocatori più i due portieri contro con Camarda che sembra fare da jolly visto che ha una pettorina diversa da tutti. Amorim e il suo staff chiedono un ritmo molto veloce nelle azioni.

"Tornate indietro. Pressate la palla non fateli tirare", questo il consiglio che arriva da Amorim e il suo staff.

Cross, intensità e la sfida finale dal dischetto

Esercizio anche sui cross dagli esterni con gli attaccanti in area che devono segnare: l'obiettivo è sempre la velocità di giro del pallone e delle azioni, prima usando il piede destro e poi quello sinistro.
  • Esercizio finale sui rigori: sbaglia Chukwueze, ma ci sono sorrisi da parte di tutti, Amorim in primis.
  • Kostic segna l'ultimo rigore e viene abbracciato da Pavlovic.

Le prime impressioni che emergono da questi video sono le richieste chiare di Amorim e del suo staff: ci vuole ritmo, velocità e tanto pressing sul pallone in fase di non possesso. In più si vede chiaramente come ci sia un clima estremamente rilassato e ottimo per lavorare.

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