Il primo bilancio de La Gazzetta dello Sport sul nuovo corso rossonero: pallone sempre presente, focus sulla rapidità mentale e il retroscena sui Nazionali
Centralità, gioco e comunicazione: ecco come Amorim sta cambiando il Milan
Lo scorso lunedì 13 luglio, con il tradizionale raduno a Milanello, ha preso ufficialmente il via il nuovo corso del Milan affidato a Rúben Amorim. A distanza di una settimana piena di lavoro intenso, "La Gazzetta dello Sport" oggi in edicola ha tracciato un primo bilancio approfondito sul grande impatto che il tecnico portoghese ha avuto all'interno del mondo rossonero. Un impatto che sembra aver già modificato radicalmente le vecchie abitudini.
Una doverosa premessa è d’obbligo: siamo soltanto all'inizio del ritiro estivo in vista della stagione 2026-2027. Gli allenamenti svolti sul campo sono ancora troppo pochi per emettere sentenze definitive o parlare di certezze assolute. Tuttavia, le prime indiscrezioni che filtrano dallo spogliatoio descrivono un gruppo di calciatori fortemente colpito dai metodi di Amorim e dalla sua innata capacità di coinvolgere l'intera rosa, senza distinzioni tra eventuali titolari e seconde linee.
Rivoluzione Amorim: centralità del pallone e focus tattico
Il primo grande cambiamento rispetto al recente passato riguarda la natura stessa delle sedute a Milanello. Sotto la guida dell'ex allenatore dello Sporting Lisbona, il pallone è sempre protagonista in campo. Non esiste preparazione atletica fine a sé stessa: alla base di ogni singola esercitazione c'è sempre un principio tattico ben definito. Questo modo di proporre il calcio, marcatamente europeo e moderno, ha affascinato e stimolato i giocatori fin dal primo istante.Al gruppo attuale mancano ancora tutti i big che hanno preso parte ai Mondiali. Eppure, l'eco delle novità ha già travalicato i confini di Carnago. Quasi tutti i nazionali rossoneri hanno già contattato telefonicamente i compagni rimasti a Milano per chiedere informazioni sul nuovo corso, sentendosi rispondere un categorico: "È cambiato molto".
La gestione del gruppo: carichi di lavoro e sessioni uniche
Dal punto di vista logistico e della gestione fisica, Amorim ha introdotto un programma chiaro, mirato a preservare l'integrità muscolare della squadra:- Un solo allenamento al giorno: le sedute si svolgono rigorosamente la mattina, intorno alle ore 10:00.
- Gestione del clima: l'orario mattutino permette di sfuggire alle temperature torride dell'estate, evitando inutili sovraccarichi di stress fisico.
- Sedute ad alta intensità: poche pause, ritmi serratissimi e massima concentrazione richiesta in ogni frazione di gioco.
Il fattore "cervello": anticipare i tempi di gioco
Questa precisa metodologia di lavoro ha radici profonde. È lo stesso identico approccio che ha permesso ad Amorim di dominare e vincere in Portogallo. Nelle sue sessioni, lo sforzo fisico va di pari passo con quello mentale: l'obiettivo primario non è solo mettere "benzina nel serbatoio", ma costringere il cervello dei calciatori a pensare più in fretta. In questo modo si punta a ridurre drasticamente i tempi di reazione e a memorizzare i nuovi codici di gioco nel minor tempo possibile.In questo senso, una grossa mano al tecnico è arrivata dai calciatori stessi. La "rosea" sottolinea come il gruppo si sia presentato a Milanello in condizioni atletiche ottimali, superando brillantemente i primi test fisici. Tutti vogliono mettersi in mostra per conquistare una maglia da titolare.
Cosa succederà durante la tournée in Australia
Il vero upgrade del ritiro avverrà oltreoceano. Quando il Milan volerà in Australia per la tournée estiva, il gruppo inizierà finalmente a ripopolarsi con il rientro scaglionato dei Nazionali. Con l'organico al completo, il livello di competitività interna si alzerà notevolmente.© RIPRODUZIONE RISERVATA