Il punto su Juventus-Milan 1-1: i voti della Gazzetta, i dubbi della moviola con il V.A.R., l'onestà di Rúben Amorim e i piani societari di Gerry Cardinale

- Milano
Grafica TOP e FLOP, le pagelle del Milan per le partite di Serie A, Europa League, Coppa Italia 2026-2027 | AC Milan News

Juventus-Milan: top e flop rossoneri, le pagelle / Serie A News

La mattinata di oggi, lunedì 7 settembre 2026, è interamente monopolizzata dai commenti e dai retroscena successivi a Juventus-Milan, la grande classica della 3^ giornata di Serie A terminata sul punteggio di 1-1 all'Allianz Stadium. Il pareggio, firmato dalla splendida rete del trequartista rossonero Alphadjo Cisse al 68' e dalla successiva risposta nel recupero del difensore bianconero Federico Gatti al 92', ha aperto un dibattito caldissimo sui principali quotidiani sportivi nazionali. Dall'onestà intellettuale del tecnico del Diavolo Rúben Amorim fino alle pagelle della Gazzetta, passando per i dubbi della moviola e i piani futuri del proprietario Gerry Cardinale, vediamo nel dettaglio tutti i temi emersi nelle ultime ore con le 'Top News' selezionate e analizzate per voi da 'PianetaMilan.it'.

Le notizie (Top News) su Juventus-Milan 1-1 (Serie A 2026-2027) finora pubblicate nella mattina di oggi, lunedì 7 settembre 2026

L'analisi del match: due squadre ancora in costruzione

Ad aprire la rassegna è stata l'analisi del Corriere della Sera. Il quotidiano generalista ha evidenziato come l'1-1 finale rispecchi pienamente quanto espresso sul rettangolo verde. Sebbene la ripresa sia stata decisamente più vibrante rispetto al deludente primo tempo, sia la Juventus di Luciano Spalletti sia il Milan sono apparsi come due autentici 'cantieri' con i lavori in corso ben visibili. Il pareggio finale è stato giudicato il risultato più giusto per due compagini che dovranno lavorare ancora moltissimo per colmare il gap con le primissime posizioni della classifica.

Le pagelle della Gazzetta: brilla Modrić, Cisse fa un capolavoro

Particolarmente attese erano le pagelle firmate da La Gazzetta dello Sport per i colori rossoneri. Tra le note liete spicca senza dubbio la prova di spessore di Luka Modrić, capace di dare ordine e geometrie alla manovra in mezzo al campo. Il voto più alto va però ad Alphadjo Cisse, autore di un gol pazzesco per coordinazione e precisione oltre che di una prestazione monumentale: il Milan, in fin dei conti, il trequartista ce l'aveva già in casa. Di contro, la rosa rossonera ha mostrato il fianco con diverse insufficienze: a non convincere sono state le prestazioni di molti singoli, apparsi appannati e ancora lontani dalla condizione fisica ideale per interpretare il nuovo spartito tattico della squadra.

I dubbi della moviola: il contatto De Winter-Kolo Muani e la linea Orsato

I fari dei moviolisti si sono concentrati quasi interamente sulla regolarità della rete del vantaggio milanista. Le immagini certificano come, all'alba dell'azione, potesse esserci un fallo per un pestone di Koni De Winter ai danni dell'attaccante francese Randal Kolo Muani. La terna arbitrale guidata da Maurizio Mariani ha però giudicato regolare il contatto e il V.A.R. ha scelto di non intervenire. Una decisione di campo perfettamente allineata alle nuove direttive del neo-designatore Daniele Orsato, orientate a una tecnologia meno "interventista" per favorire la fluidità del gioco e preservare l'autorità dell'arbitro.

La sincerità di Amorim: "Non meritavamo di vincere"

Nel post-partita hanno colpito le dichiarazioni di Rúben Amorim, improntate a una grandissima e rara onestà. L'allenatore portoghese non si è nascosto dietro al rammarico del gol subìto al 92', ammettendo apertamente che il suo Diavolo non avrebbe meritato i tre punti a causa di una produzione offensiva insufficiente e di troppi palloni persi gratuitamente. Amorim ha ribadito la necessità di avere pazienza, ricordando che il gruppo lavora sul nuovo modulo da appena due mesi e che le difficoltà contro un grande avversario in uno stadio simile erano ampiamente prevedibili.

Il futuro societario: Cardinale e il nuovo Head of Football

Infine, i riflettori si spostano sui piani della proprietà. Gerry Cardinale, reduce dal weekend di Formula 1 a Monza, ha vissuto il pre-partita a bordo campo intrattenendosi a lungo in un caloroso colloquio con il numero uno del tennis mondiale Jannik Sinner, prima di regalargli una maglia speciale. Il numero uno di RedBird appare sempre più coinvolto nelle vicende quotidiane del club rossonero: sarà presente in tribuna anche sabato prossimo all'Olimpico per la delicata trasferta contro la Lazio. Sul fronte societario, inoltre, si profila una svolta storica: entro la fine del 2026, Cardinale nominerà un Head of Football di sua assoluta fiducia, una figura manageriale che farà le sue veci a Milano per guidare l'area sportiva sul solco strategico già tracciato dalla proprietà statunitense.

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