Dopo l'1-1 contro la Juventus, l'ex capitano rossonero analizza i problemi offensivi del Diavolo: "Troppi cambi sulla trequarti, serve più qualità"

- Milano
Juventus-Milan 1-1, le reazioni social della partita della 3^ giornata della Serie A 2026-2027

"Cisse in Nazionale": Juventus-Milan 1-1, le reazioni social dei tifosi dopo il match dello Stadium

Il pareggio per 1-1 maturato all'Allianz Stadium contro la Juventus di Luciano Spalletti ha interrotto la striscia di vittorie consecutive del Milan di Rúben Amorim. Dopo i successi iniziali contro Torino (2-1) e Venezia (2-0), il Diavolo ha visto sfumare i tre punti al minuto 92 a causa della colpo di testa da distanza ravvicinata di Federico Gatti, che ha vanificato l'illusorio vantaggio siglato dal solito Alphadjo Cisse al 68'. Al di là del verdetto del campo, la sfida di Torino ha acceso i riflettori su alcune problematiche tattiche dei rossoneri nella trequarti campo, analizzate duramente anche dall'ex capitano Massimo Ambrosini.

Massimo Ambrosini, ex centrocampista AC Milan e oggi opinionista per 'DAZN'

Il passo indietro offensivo del Milan allo Stadium

Nel post-partita, lo stesso tecnico Rúben Amorim ha ammesso con grande onestà la correttezza del risultato finale. Rispetto ai primi 180 minuti ufficiali della stagione, la compagine rossonera ha mostrato una vistosa flessione sul piano della produzione offensiva. La manovra negli ultimi trenta metri è apparsa farraginosa e priva di sbocchi: escludendo la splendida fiammata ravvicinata di Cisse, il Milan non è quasi mai riuscito a impensierire seriamente il portiere bianconero Guglielmo Vicario, confermando una netta regressione nel gioco d'attacco.

L'affondo di Ambrosini a DAZN: "Manca qualità sulla trequarti"

A mettere il dito nella piaga sul momento dei rossoneri è stato Massimo Ambrosini. L'ex centrocampista e storico capitano del Milan, oggi volto di punta tra gli opinionisti di 'DAZN', ha espresso forti perplessità sulle scelte e sulle rotazioni operate dall'allenatore portoghese nella zona nevralgica del campo.

"Il Milan, dal punto di vista qualitativo, ha problemi, secondo me, nei due trequartisti che vengono cambiati sempre", ha esordito Ambrosini senza troppi giri di parole. Una critica mirata alla continua ricerca dell'assetto ideale alle spalle della punta, che finora non ha garantito la necessaria fluidità alla manovra milanista.

Il rebus Rabiot e la solitudine di Luka Modrić in mezzo al campo

L'ex capitano ha poi analizzato nello specifico i singoli interpreti scelti da Amorim per coprire quel ruolo, evidenziando come i continui esperimenti rischino di penalizzare anche la cerniera di centrocampo. Una riflessione che spazia dall'apporto del giovane Cisse fino alle collocazioni dei centrocampisti più fisici della rosa. "C'è Cisse, e poi ci ha giocato Ruben Loftus-Cheek, poi ci mette Adrien Rabiot, ci mette Alexis Saelemaekers .... Lì, secondo me, qualcosa ci deve lavorare, perché da quella parte ci vuole più qualità", ha spiegato Ambrosini, che ha poi concluso con un forte dubbio tattico sulla posizione dell'ex juventino: "Io ho anche qualche dubbio sul fatto che Rabiot ci possa giocare perché se lo metti lì, lo togli dal mezzo e in mezzo il Milan ha bisogno di dare una mano anche a Luka Modrić".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti