La dirigenza del Milan valuta una soluzione italiana per l'area sportiva: contatti avviati con il dirigente Domenico Teti
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Il Milan prosegue la ricerca del nuovo direttore sportivo e, come rivelato da Matteo Moretto, la scelta potrebbe ricadese su un profilo italiano. Secondo quanto riferito a 'Sky Sport' dall'esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la società di via Aldo Rossi avrebbe avviato i primi contatti con Domenico Teti. Il profilo del dirigente milanese classe 1976 è entrato nella lista dei candidati di Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli. Ripercorriamo le tappe principali della sua carriera per scoprire se il suo modello possa essere adatto alle esigenze del club rossonero.
Milan, la carriera di Domenico Teti
Teti comincia la sua carriera all’Hellas Verona nel 2005, prima del trasferimento in Svizzera al Lugano nel 2007. Nell’estate del 2011 firma per la Sampdoria, dove conquista la promozione in Serie A e si mette in mostra con intuizioni di mercato come Mauro Icardi e Shkodran Mustafi. Dopo l'esperienza a Genova si trasferisce al Novara, dove vince di Serie C riportando il club in Serie B, per poi sfiorare la massima serie l'anno successivo con Marco Baroni in panchina. Tra il 2018 e il 2021 lavora all’Apoel Nicosia, con cui vince due titoli nazionali, prima di trasferirsi in Arabia Saudita all'Al-Shabab.
L'esperienza in Premier League al Wolverhampton
L’esperienza più recente ha visto Teti impegnato al Wolverhampton in Premier League. Nel club inglese ha contribuito a imbastire operazioni di mercato che hanno generato cospicue plusvalenze, come le cessioni di Fabio Silva al Borussia Dortmund, Matheus Cunha al Manchester United e Rayan Ait-Nouri al Manchester City. Il rapporto con i Wolves si è concluso di recente a causa di divergenze interne legate alla decisione della proprietà di esonerare il tecnico Vitor Pereira.Le altre opzioni per il ruolo di direttore sportivo
La candidatura di Teti non è l'unica opzione esaminata dal management del Milan. Restano in corsa per il ruolo Markus Krösche e Devin Ozek. Sullo sfondo rimane percorribile una soluzione interna, che prevede l'eventuale promozione in prima squadra di Jovan Kirovski, attualmente responsabile del progetto Milan Futuro.© RIPRODUZIONE RISERVATA