Simone Braglia scettico sulla gestione del Milan e sul futuro del club: queste le parole dell'ex portiere italiano classe 1962

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Milan, ecco la probabile formazione con Amorim da allenatore (screen Gazzetta.it)

Milan, ecco la probabile formazione con Amorim da allenatore

Il Milan sta attraversando uno dei periodi più complicati della sua storia recente. I due anni consecutivi senza qualificazione in Champions League hanno alimentato il malcontento dei tifosi, che il proprietario Gerry Cardinale ha provato a placare licenziando in massa Allegri, Tare, Furlani e Moncada. Tuttavia, a pochi giorni dall'apertura della finestra estiva di calciomercato, il club rossonero si trova ancora senza una dirigenza. Una situazione preoccupante, su cui si è espresso anche Simone Braglia.

Milan, il commento di Braglia

Intervenuto sulle frequenze di 'TMW Radio', l'ex portiere di Serie A ha espresso i propri timori sul momento del Milan, spiegando come i problemi non siano soltanto economici. Secondo Braglia, l'incertezza societaria nasce dalla confusione che affligge i vertici del club.
“Il problema di fondo non è la stabilità economica. La realtà è che oggi mancano le competenze necessarie e non c'è una linea di gestione chiara. Con queste premesse, è difficile pensare che il Milan possa tornare quello di un tempo. Non so nemmeno se i grandi giocatori decideranno di restare in rosa. Questo dimostra che c'è parecchia confusione, e l'incertezza nasce proprio da una dirigenza che non ha le qualità idonee per riportare il club ai vertici”.
Gerry Cardinale, proprietario Milan

Qual è il problema del Milan?

Ad oggi, il principale problema del Milan è l'assenza di ambizione. La ricostruzione potrà anche portare i suoi frutti, ma senza un progetto vincente costruire una squadra in grado di competere per i massimi traguardi rischia di restare per sempre un'utopia. Le ultime due stagioni ne sono la testimonianza perfetta: se costruisci una rosa per arrivare quarto in classifica c'è una buona possibilità di mancare l'obiettivo, mentre se punti allo scudetto, in caso di scivolone, la qualificazione in Champions League dovrebbe comunque restare un obiettivo accessibile.

Milan, le ultime sulla nuova dirigenza

A quasi un mese dal licenziamento in massa di Allegri, Tare, Furlani e Moncada, la dirigenza del Milan inizia a prendere forma. Dopo le recenti fumate nere delle trattative per Ralf Rangick e Markus Krösche, il club rossonero è costretto a ripiegare su una soluzione di emergenza. Secondo quanto riportato da 'Sky Sport', lo scenario più probabile vedrebbe la promozione del direttore tecnico di Milan Futuro Jovan Kirovski, affiancato dall'esperienza del dirigente italiano Domenico Teti nel ruolo di direttore sportivo.

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