Il punto sulle trattative rossonere: le certezze Mike Maignan e Adrien Rabiot, il rebus contrattuale di 'Capitan America' e gli intrecci sulle corsie esterne
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La sessione estiva di calciomercato sta entrando nella sua fase più calda e la mattinata in casa Milan ha delineato con precisione le linee guida della dirigenza di Via Aldo Rossi. Il proprietario Gerry Cardinale, managing partner del fondo RedBird, e il nuovo tecnico Rúben Amorim stanno lavorando a stretto contatto per plasmare la rosa in vista della stagione 2026-2027, muovendosi tra blindature strategiche, nodi contrattuali da sciogliere e clamorose suggestioni internazionali per il nuovo modulo 3-4-2-1. Ecco a voi, dunque, le Top News della mattina di oggi, giovedì 16 luglio 2026, selezionate e analizzate per voi da 'PianetaMilan.it'.
I pilastri del Diavolo: Maignan e Rabiot sono intoccabili
La prima grande certezza del nuovo corso riguarda la spina dorsale della squadra. La società ha ribadito la totale centralità di due elementi di caratura internazionale: il portiere e capitano Mike Maignan e il centrocampista Adrien Rabiot. Per Cardinale e Amorim non esistono margini di discussione: entrambi i francesi sono considerati punti fermi insostituibili.Il recente rinnovo di Maignan fino al 30 giugno 2031 e il solido vincolo di Rabiot fino al 30 giugno 2028 mettono il Milan in una posizione di assoluta forza. Chiunque vorrà bussare alla porta del club per chiedere informazioni sui due top player troverà la strada sbarrata; la proprietà non appenderà alcun cartello di "saldi" fuori da Casa Milan, puntando con decisione al grande obiettivo della Seconda Stella.
Spine contrattuali: Pulisic nicchia sul rinnovo
Se sul fronte francese l'orizzonte è sereno, qualche grattacapo in più arriva dalla situazione legata a Christian Pulisic. L'attaccante statunitense è reduce da un Mondiale sfortunato oltreoceano, culminato con l'eliminazione dei suoi USA e con una dolorosa micro-frattura al perone che rischia di fargli saltare il debutto in campionato del 23 agosto contro il Torino.Oltre al problema clinico, a preoccupare è lo stand-by sul fronte contrattuale. Cardinale vorrebbe blindare il trequartista proponendo un prolungamento a lungo termine fino al 30 giugno 2030 con un adeguamento dell'ingaggio verso l'alto, evitando così di dover esercitare l'opzione unilaterale al 2028. Tuttavia, dall'entourage di "Capitan America" per il momento è filtrato soltanto un rigido silenzio. Nessun rifiuto ufficiale, ma una fase di stallo che non agevola l'avvio dei negoziati e che costringe Amorim a pazientare ulteriormente, oltre all'infortunio, prima di poter inserire effettivamente l'ex Chelsea nei propri automatismi tattici.
Rivoluzione sulle fasce: Mazraoui e l'opzione Tiago Santos
Le manovre sulle corsie esterne sono strettamente collegate alle uscite. Il Milan è infatti in trattativa avanzata con l'Aston Villa per la cessione del laterale ecuadoriano Pervis Estupiñán, per il quale i rossoneri chiedono una cifra non inferiore ai 20 milioni di euro. Per sostituirlo, Amorim ha chiesto un innesto di spessore e il primo nome della lista rimane Noussair Mazraoui del Manchester United, giocatore che il tecnico portoghese ha già allenato ed espresso a più riprese la sua totale stima tecnica.Nelle ultime ore, però, si è aperta una pista alternativa di matrice "low cost". Il potente agente Jorge Mendes ha infatti offerto al Diavolo il profilo di Tiago Santos del Lille. Il classe 2002, reduce dal pieno recupero dopo la rottura parziale del crociato subita a fine 2024, ha ritrovato continuità in Ligue 1 e viene valutato circa 10 milioni di euro da Transfermarkt. Una soluzione accessibile che potrebbe fungere da perfetto alter ego sulla corsia destra.
Il rebus del trequartista: la certezza Zaniolo e il sogno Foden
Il vero fulcro del mercato rossonero resta la ricerca del trequartista ideale per il 3-4-2-1: un mancino naturale capace di agire sul centro-destra per poi rientrare. In questo senso, la pista che porta a Nicolò Zaniolo si conferma estremamente pratica e calda. Il classe 1999 è in rottura prolungata con l'Udinese per questioni di ingaggio e il suo procuratore, Claudio Vigorelli, ha intensificato i contatti nella sede milanista con la dirigenza. L'affare, stimato sui 15-20 milioni, farebbe comodo al Milan anche in ottica della compilazione delle liste FIGC e UEFA.© RIPRODUZIONE RISERVATA