Il bilancio deludente del Mondiale, la micro-frattura al perone e il retroscena di mercato: Gerry Cardinale offre il prolungamento, ma l'entourage fa muro

- Milano
Voti pagelle giocatori AC Milan stagione 2025-2026

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Mancano soltanto due partite al fischio finale dei Mondiali: la finale per il terzo e quarto posto tra Francia e Inghilterra e l'attesissimo atto conclusivo per il titolo tra Spagna e Argentina. Si avvia così alla conclusione un torneo al quale ha preso parte anche Christian Pulisic, attaccante del Milan, che sperava senza dubbio in tutt'altro andamento ed esito per la sua kermesse iridata oltreoceano.

Il calvario Mondiale e il pesante infortunio al perone

La sua squadra, la Nazionale degli Stati Uniti d'America, non ha disputato un cammino deludente in senso assoluto: l'avventura si è interrotta agli ottavi di finale, dopo aver superato brillantemente il girone eliminatorio e il successivo turno dei sedicesimi. Tuttavia, dal punto di vista strettamente personale, il numero 11 rossonero auspicava che la vetrina mondiale potesse rappresentare l'occasione perfetta per risorgere dopo una seconda parte di stagione con il Diavolo giocata decisamente sottotono. Le cose, purtroppo, sono andate in maniera opposta.
Christian Pulisic, attaccante AC Milan, è ancora in dubbio se siglare o meno il rinnovo del contratto con i rossoneri

Pulisic non è riuscito a ritrovare la via del gol (il suo digiuno in gare ufficiali dura ormai dal 28 dicembre 2025, quando a San Siro il Milan sconfisse il Verona per 3-0) e, come se non bastasse, ha dovuto fare i conti con ben due infortuni. Prima un risentimento al polpaccio, che gli ha teso un freno facendogli saltare una gara del girone con gli USA, e poi, proprio nel giorno dell'eliminazione per mano del Belgio, la batosta definitiva: una micro-frattura al perone della gamba destra, accompagnata da un vistoso edema osseo.

Tegola per Amorim: slitta l'esordio nel 3-4-2-1

Questo stop rappresenta un problema non da poco per Rúben Amorim. Dopo il periodo di vacanze, infatti, Pulisic potrebbe dover rimanere fermo ai box per un altro paio di settimane. Il rischio concreto è quello di vederlo costretto a saltare il debutto ufficiale del Diavolo in campionato, fissato sul campo del Torino per domenica 23 agosto alle ore 20:45. Un vero peccato, considerando che Amorim punta tantissimo sul talento statunitense; non a caso, il giorno della sua conferenza stampa di presentazione, il tecnico portoghese si era speso molto spiegando come intendesse valorizzarlo tatticamente all'interno del suo scacchiere, il 3-4-2-1.

Il tecnico dovrà invece pazientare almeno un mese prima di poter iniziare a provare sul campo determinati automatismi con l'ex Chelsea. Secondo quanto riportato dal 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, il fatto che sia un elemento ritenuto fondamentale da Amorim sta spingendo il proprietario Gerry Cardinale a blindare a tutti i costi "Capitan America", considerandolo una vera e propria pietra miliare del nuovo corso rossonero. La reale volontà del Milan, infatti, è quella di sedersi quanto prima a un tavolo con l'entourage del calciatore per ridiscutere i termini del contratto.

Il nodo contratto: Cardinale offre il prolungamento, ma cala il silenzio

La strategia di Cardinale è chiara: la proprietà preferirebbe non attivare la clausola di opzione unilaterale per un'ulteriore stagione (che estenderebbe l'attuale accordo, alle medesime cifre, fino al 30 giugno 2028). Il patron rossonero vorrebbe invece trovare un accordo ex novo con gli agenti di Pulisic, blindandolo con un contratto a lungo termine fino al 30 giugno 2030 e con un ingaggio sensibilmente rivisto verso l'alto.
Il 'CorSport', tuttavia, ha sollevato un campanello d'allarme: da parte delle persone che curano gli interessi del giocatore, finora, è trapelato soltanto un fitto silenzio. Non sono arrivate risposte di gradimento e tantomeno aperture verso la proposta della dirigenza. Di conseguenza, l'intera trattativa si trova al momento in una fase di stand-by. Un punto di partenza non propriamente idilliaco per l'inizio dei negoziati ufficiali.

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