Il difensore inglese è la prima scelta per la retroguardia di Simone Inzaghi. I rossoneri fissano il prezzo a 20 milioni di euro: ecco l'incastro contabile

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L'aneddoto di Tomori sullo scudetto del Milan: "I miei genitori..." | VIDEO (screen Gazzetta.it)

L'aneddoto di Tomori sullo scudetto del Milan: "I miei genitori..." | VIDEO

L'Al-Hilal di Simone Inzaghi, reduce dalla beffa in campionato per soli due punti nella corsa al titolo contro i rivali dell'Al-Nassr nell'ultima edizione della Saudi Pro League, è attivamente alla ricerca di un difensore centrale di spessore nel mercato della Serie A italiana. I vertici del club arabo hanno messo gli occhi su due profili che godono di grandissimo mercato: il primo è il colombiano Jhon Lucumí del Bologna, classe 1998; il secondo è il difensore inglese del Milan, Fikayo Tomori, classe 1997.

Tomori nelle gerarchie di Amorim e il forte pressing di Inzaghi

Se Lucumí si trova da tempo nel mirino dell'Inter e soprattutto della Juventus, la situazione attorno a Tomori appare ancora più dinamica. Il difensore è corteggiato da diverse compagini della Premier League inglese, con Coventry City e Newcastle in prima fila. L'ex centrale del Chelsea, ad ogni modo, sembra ormai destinato a salutare la Milano rossonera: l'innesto di Mario Gila dalla Lazio ha infatti modificato radicalmente le gerarchie difensive, relegando di fatto il numero 23 al ruolo di semplice alternativa nello scacchiere di Rúben Amorim.
Fikayo Tomori, difensore AC Milan, potrebbe lasciare i rossoneri in questo calciomercato estivo 2026

Secondo quanto rimbalza da alcune qualificate fonti giornalistiche saudite, Tomori rappresenterebbe una vera e propria prima scelta per mister Simone Inzaghi, il quale lo immagina già perfettamente inserito come braccetto di destra all'interno della sua collaudata linea difensiva a tre. È opportuno precisare che l'Al-Hilal non ha ancora formulato un'offerta scritta ufficiale ai rossoneri, ma le indiscrezioni di mercato sostengono che l'intenzione del club di Riyadh sia quella di non spingersi oltre una proposta iniziale da 12-13 milioni di euro.

La richiesta di Casa Milan e il curioso retroscena contabile

La valutazione che il Milan fa del cartellino è nettamente superiore: per privarsi del giocatore, la dirigenza di Via Aldo Rossi chiede non meno di 20 milioni di euro. Sotto il profilo strettamente personale, Tomori preferirebbe fare rientro in Inghilterra per misurarsi nuovamente con il campionato di casa; tuttavia, non è affatto escluso che, qualora il pressing economico e diplomatico dell'Al-Hilal dovesse proseguire con questa intensità, il centrale possa alla fine convincersi ad accettare la ricca avventura in Arabia Saudita. Lì, peraltro, ritroverebbe una vecchia conoscenza e suo ex compagno di squadra in rossonero, il terzino francese Theo Hernández.
L'operazione presenta inoltre dei risvolti economici cruciali legati alle finanze societarie. Tomori, che percepisce attualmente un ingaggio netto pari a 3,5 milioni di euro a stagione con un accordo valido fino al 30 giugno 2027, era stato riscattato dal Milan nel giugno del 2021 per una cifra di 28,5 milioni di euro più bonus complessivi. Al fine di evitare una sanguinosa minusvalenza all'interno del bilancio del club meneghino, i rossoneri devono necessariamente incassare dalla sua cessione una quota superiore ai 5,7 milioni di euro. Una soglia ampiamente superabile sia dalle richieste del Milan sia dalle potenziali offerte in arrivo dalla penisola araba.

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