Alessio Tacchinardi, intervenuto ai microfoni di SportMediaset, ha voluto commentare il Milan di Amorim dopo la partita contro la Lazio
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La trasferta di Roma contro la Lazio di Gennaro Gattuso lascia al Milan un punto prezioso e un grande interrogativo tattico: come verrà gestito Luka Modric? Il fuoriclasse croato, durante il match di ieri, è sembrato in affanno nella mediana a due, assetto che lo costringe a coprire porzioni troppo grandi per il suo fisico attuale.
Milan, l'analisi di Tacchinardi
La svolta è arrivata con l'ingresso di Musah, aiutato anche dall'impatto di Pulisic e Moreira. A fare il punto della situazione ci ha pensato Alessio Tacchinardi, intervenuto negli studi di SportMediaset."È vero che il Milan ha 8 punti e sta facendo un buonissimo inizio di campionato, ma si è arrivati a un bivio dalla partita di Roma: andare avanti con Modrić e costruire la squadra per Modrić, con Modrić che non può giocare a due in mezzo al campo e coprire così tanto campo, perché non ha più quel dinamismo, quella forza o quella resistenza; oppure cambiare, lasciare fuori Modrić e mettere un centrocampo molto fisico. Come poi è successo a Roma con Musah in mezzo al campo, che ti va a recuperare tanti palloni"
Ci sono ben due strade per il centrocampo rossonero, ma entrambe sono molto importanti da analizzare al meglio. La prima opzione richiede un cambio di modulo, passando al centrocampo a 3, per affiancare al croato altre due pedine capaci di correre per lui, liberandolo dal compito difensivo.
L'altra opzione, invece, è quella di mantenere l'assetto attuale a due mediani, ma togliendo il croato favorendo un centrocampo più fisico e dinamico, puntando su giocatori come Musah, in modo da riuscire a fare la differenza sul recupero palla.
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