Intervenuto ai microfoni di Sky, Fabio Capello ha voluto criticare duramente il Milan dopo la partita col Benfica

- Milano

L'amara sconfitta europea del Milan lascia dietro di sé molte polemiche e riflessioni sulla tenuta tattica e caratteriale della squadra. A mettere a nudo tutte le fragilità dei rossoneri ci ha pensato Fabio Capello che, dagli studi televisivi di SkySport 24 ha voluto analizzare con severità e precisione le scelte di Amorim, finito al centro delle critiche per una formazione iniziale priva di incisività e per la cronica incapacità di dare un'impronta solida al gruppo. L'ex tecnico rossonero non ha usato giri di parole per descrivere la prestazione del Milan:

Milan, la critica di Capello

“Se giochi senza Rabiot e Pulisic ma metti Hutchinson e Cisse, che non puntano e non vanno in profondità è difficile. Amorim parla di pressing e recupero in attacco: loro sono stati aggressivi, nel Milan non si è visto questa sera. Non si è visto niente di nuovo in questo Milan: grandi problemi a livello difensivo. Non si sono qualificati per la Champions perché non sanno difendere. Questa sera l’abbiamo visto ogni volta che l’avversario è partito in contropiede: non sanno trovare la giusta misura nel difendersi. Ci sono tanti giocatori che giochicchiano, non c’è un’apertura elaborata o veloce, un cambio di campo. È un Milan che giochicchia. L’unica squadra che gioca con due attaccanti è l’Inter. Ci siamo dimenticati che si può giocare con due attaccanti?”

L'affondo di Capello evidenza una serie di nodi irrisolti che continuano a frenare le ambizioni della squadra. Rinunciare a dei riferimenti chiave come Rabiot e Pulisic per lanciare degli interpreti meno aggressivi ha impoverito la manovra, rendendo molto sterile il possesso palla e cancellando l'atteggiamento di pressing alto. A preoccupare maggiormente però, è la fragilità della fase difensiva, incapace di reggere in ripartenza e sempre esposta ai contropiedi per mancanza di coperture adeguate.

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