Il Milan di Ruben Amorim ha debuttato in Europa League contro una squadra forte e in forma come il Benfica di Marco Silva. Le dichiarazioni del post partita
Milan-Benfica: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita di San Siro
Il Milan ha debuttato nell'Europa League 2026-27: non una prima partita facile per i rossoneri (qui le pagelle) che hanno giocato allo stadio 'Meazza' in San Siro contro il Benfica, una delle squadre più forti dell'intera competizione. Sconfitta brutta per un Diavolo deludente. Al termine della gara l'allenatore rossonero Ruben Amorim ha parlato a 'Sky Sport'. Ecco le sue dichiarazioni.
L'analisi della sconfitta e i problemi tattici del Milan
Ritorno in Europa deludente, prima sconfitta per il suo Milan e involuzione sul piano del gioco:"Io voglio giocare a calcio, abbiamo la palla, ma creiamo più problemi a noi stessi. Stiamo cercando di creare automatismi, nel secondo tempo li abbiamo avuti. Teniamo la palla, ma ci manca creatività vicino all'area". "Abbiamo subito gol e abbiamo perso totalmente l'idea di cosa fare. Vogliamo fare tutto velocemente senza qualità. Perdiamo il pallone in momenti pericolosi per la nostra porta".
Si sbaglia sempre l'approccio alla partita:
"Non so se è mentale, è la seconda partita di fila che nel primo tempo non siamo in gara. Non possiamo concedere questi gol, abbiamo tanti problemi a creare opportunità, così diventa tutto più difficile".
Il faccia a faccia con Capello e Costacurta
Domanda di Capello: "Non pensa che sia meglio lavorare sulla difesa che non difende bene?".Amorim risponde: "Tutto è collegato, non siamo molto organizzati. Ci sono dettagli che dobbiamo migliorare. Il pericolo che viene creato contro di noi è quando perdiamo palla. Giochiamo troppo vicini e al centro. Dobbiamo segnare per primi, non creiamo tante opportunità".
L'appunto di Costacurta: "Atteggiamento non positivo nel primo tempo. Troppo leggero. Nessuno va in profondità".
La replica del tecnico: "Vero, nessuno attaccava dietro i difensori e i trequartisti così non hanno spazio. Bisogna guardare tutta la partita. Nel secondo tempo tutto è diventato più duro dopo il loro secondo gol. Dobbiamo attaccare dietro i difensori, loro ci aspettavano e noi non abbiamo creato opportunità".
I retroscena sui cambi: il caso Rabiot e Pulisic
Il miglior Milan che abbiamo visto è quello contro la Lazio nel secondo tempo. Perché ha cambiato? Amorim chiarisce i veri motivi:"Rabiot ha giocato i primi 90 minuti e non sapevamo quanti minuti avesse oggi. Idem per Pulisic". "Moreira ha avuto due giorni di riposo perché ha avuto un problema personale. Ci sono questioni che le persone non conoscono, ma bisogna migliorare come squadra. Siamo vicini all'area tante volte, ma nessuno entra in area. Dobbiamo essere più precisi perché non creiamo tanto".
Sei pronto a continuare con questo sistema in questa stagione o puoi cambiare:
"Cambio di continuo. Abbiamo una base, ma troveremo soluzioni per adattarci, dobbiamo creare un'idea, ma dobbiamo vincere".
Sempre molto diretto e sincero Amorim con le sue dichiarazioni: questo Milan non è ancora il suo Milan. Ci sono troppi errori in fase di costruzioni e la squadra non riesce a creare occasioni da gol importanti e si fatica tantissimo in fase offensiva. L'allenatore portoghese ha spiegato anche i cambi rispetto al secondo cambio della Lazio, segno che anche lui ha in testa quale sia il miglior Diavolo possibile.
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