Tegola per gli Stati Uniti al Mondiale, Christian Pulisic si ferma per un problema fisico: Zlatan Ibrahimovic approva la gestione di Pochettino
- Milano
Christian Pulisic salta la sfida tra Stati Uniti e Australia, valida per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale. L’infortunio al polpaccio sinistro rimediato durante il match d'esordio ha costretto l’attaccante del Milan a dare forfait. Lo statunitense era stato sostituito al 45’ minuto della gara contro il Paraguay e in settimana non ha preso parte alle sessioni di allenamento con i compagni. Nonostante l'auspicio di un recupero immediato del calciatore, lo staff medico ha optato per la linea della prudenza.
Pulisic out, le parole di Pochettino
Il CT della nazionale statunitense, Mauricio Pochettino, ha spiegato ai media l’assenza di Pulisic nel pre-partita. Il tecnico ha fornito aggiornamenti incoraggianti in merito al percorso di riabilitazione:“Christian Pulisic non è a disposizione: oggi si è allenato e le sensazioni erano buone. Penso che il prima possibile possa nuovamente essere a disposizione e pronto per essere convocato di nuovo. Voleva esserci oggi, ma è troppo presto”.
Le parole di Ibrahimovic sull'assenza di Pulisic
Sulla decisione dell'allenatore si è espresso Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisor di RedBird e attualmente impegnato nel ruolo di opinionista per ‘Fox Sports’. Lo svedese ha condiviso la scelta di Pochettino e dello staff medico statunitense:"Non c’è motivo di rischiarlo. Se pensi di andare più in fondo possibile nel torneo hai bisogno di utilizzare tutti i giocatori. Se hai qualche problema è meglio rischiare nella prima partita: hai preso i tre punti nella gara d’apertura e oggi non è disponibile. Ma probabilmente tornerà per la prossima partita. Se oggi vincono sono qualificati e possono tenere”
Milan, quale futuro per Pulisic?
Nelle ultime settimane, la Roma e il City Group si sono attivati per sondare i margini del possibile acquisto di Christian Pulisic. Il Milan, tuttavia, ha risposto con un muro: Gerry Cardinale considera il classe 1998 un elemento fondamentale attorno a cui costruire la squadra e non ha alcuna intenzione di privarsene. La provenienza americana del giocatore ha giocato senza dubbio un ruolo cruciale nella presa di posizione da parte del patron rossonero, che vuole garantire alla sua squadra la presenza di almeno un calciatore statunitense.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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