Gli esuberi di Ruben Amorim esclusi dai convocati per Manchester United-Milan e costretti ad allenarsi a parte: ma è davvero la scelta giusta?
Gli esuberi del Milan: chi li vuole, quanto costano e cosa potrebbe succedere
A esattamente dieci giorni dall'inizio della stagione, il Milan ha preso una decisione in merito ai giocatori in uscita. Il recente summit di mercato tra Ruben Amorim e Gerry Cardinale ha dato un esito chiaro: otto calciatori non faranno parte del nuovo progetto rossonero e dovranno ora trovarsi una nuova sistemazione. Una scelta che il tecnico portoghese non è disposto a ritrattare, come testimonia il trattamento spietato riservato agli esuberi.
Milan, la lista dei giocatori tagliati fuori da Amorim
Secondo 'Sky Sport' sono questi i giocatori destinati a lasciare il Milan entro la fine del mercato, fissata per il prossimo 1° settembre:- Youssouf Fofana
- Cristopher Nkunku
- Fikayo Tomori
- David Odogu
- Pervis Estupinan
- Santiago Gimenez
- Filippo Terracciano
Come raccontato da Peppe Di Stefano, il Milan ha intenzione di usare il pugno duro con i giocatori in partenza: chi è su questa lista si allenerà a parte e dovrà trovarsi una nuova sistemazione. Se qualcuno dovesse provare a bloccare la cessione resterà in panchina o in tribuna per tutta la stagione. Resta da risolvere anche la questione legata al futuro di Rafael Leao, che nel corso della prossima settimana avrà un colloquio diretto con Cardinale per capire quale strada prendere.
Il pugno duro con gli esuberi
Per questi otto giocatori sembra non esserci più alcuna speranza di far cambiare idea ad Amorim. La decisione del tecnico è stata infatti quella di separare gli esuberi dal resto del gruppo, costringendoli ad allenarsi a parte. I calciatori considerati fuori dal progetto tecnico non partiranno neanche per la Polonia in vista dell'amichevole contro il Manchester United: l'allenatore portoghese ha escluso Fofana, Nkunku, Tomori, Odogu, Estupinan, Gimenez e Terracciano dalla lista dei convocati. Una gestione che solleva qualche interrogativo.Segnale di forza o autogol sul mercato?
Sui social, i tifosi rossoneri si sono divisi in due fazioni:- Qualcuno considera questa scelta come un segnale di forza.
- Altri pensano si tratti di un autogol su mercato.
Da un lato, escludere categoricamente dal progetto gli esuberi può evitare che i calciatori facciano di tutto per rimanere ed evitare la cessione. Dall'altro, però, emerge il rischio di una svalutazione economica dei propri asset. In questo senso, il caso Leao è un esempio emblematico: dal momento in cui il portoghese si è messo sul mercato, i club che ci hanno provato hanno sempre presentato al Milan offerte al ribasso. E lo stesso potrebbe succedere con gli otto giocatori tagliati fuori da Amorim. In questa situazione, la dirigenza rossonera ha il coltello dalla parte del manico nei confronti dei propri tesserati, ma non in quelli di chi vorrà provare ad acquistarli. E a meno di venti giorni dalla chiusura della finestra estiva di calciomercato è un fattore da tenere in considerazione.
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