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Milan, le Top News: Leão bocciato dai fischi, l’ombra di Farioli e il terremoto Furlani-Maldini

Le notizie più importanti (Top News) sul Milan nella mattina di oggi, lunedì 11 maggio 2026
Le notizie più importanti finora pubblicate sul Milan nella mattina di oggi, lunedì 11 maggio 2026: tra le Top News odierne, la contestazione a Giorgio Furlani, la pessima forma di Rafael Leåo e le possibilità che Max Allegri salti a fine...
Daniele Triolo Redattore 

La crisi profonda di Rafael Leão, la calma (apparente) di Massimiliano Allegri e l'ombra sulla sua sostituzione in panchina ma non solo nelle Top News della mattina di oggi, lunedì 11 maggio 2026, selezionate per voi da 'PianetaMilan.it'. C'è tanto, tantissimo di cui parlare sui rossoneri, ieri sera ancora sconfitti in campionato dall'Atalanta: questi sono i temi più caldi della mattina, un 'day after' di quelli che i tifosi del Diavolo non avrebbero mai voluto vivere.

Milan ancora k.o.. La Champions rischia di sfumare

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Grazie ai gol di Éderson, Davide Zappacosta e Giacomo Raspadori, la 'Dea' ha vinto a 'San Siro' contro il Milan, dominando la partita sin da subito. Contano soltanto per le statistiche le reti di Strahinja Pavlović e Christopher Nkunku che, nel finale, hanno fissato il risultato sul 3-2 per gli orobici. Per il Milan di Allegri è un crollo verticale, una frana che può portare il Diavolo fuori dalle posizioni che contano per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. La Roma, infatti, ha raggiunto i rossoneri a quota 67 punti ed è dietro, ora, soltanto per gli scontri diretti. Ci sarà da sudare, dunque, per il Milan se vorrà davvero tornare a giocare il massimo torneo continentale.


Leão, un'altra prestazione indecente

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Il Milan, a poche ore dalla partita, ha dovuto rinunciare all'infortunato Christian Pulisic. Al suo posto è sceso in campo Rafael Leão. Il quale, però, è stato praticamente una comparsa sul prato verde di 'San Siro'. Il portoghese è uscito, intorno all'ora di gioco, sullo 0-3, tra i fischi del pubblico teoricamente amico, al termine di una prestazione che definire incedente equivale davvero a fare un favore al numero 10 lusitano. Bocciato. Ha fatto molto di più, in appena un tempo sul terreno di gioco, il francese Christopher Nkunku: una traversa, un rigore procurato e segnato, due tiri nello specchio della porta che hanno impegnato il portiere ospite Marco Carnesecchi e una punizione sulla quale, per poco, Matteo Gabbia non agguanta un insperato 3-3 negli ultimi istanti del recupero. Insomma, lampi del vero Nkunku. L'unica speranza a cui possono aggrapparsi i tifosi rossoneri per gli ultimi 180 minuti di campionato? Che la squadra riparta dagli ultimi 30' di ieri e che mostri segnali di ripresa dal punto vista atletico e mentale.

La giornata di Furlani, il post-partita di Tare e Allegri

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Il Diavolo ha approcciato a questo Milan-Atalanta già in un clima piuttosto surreale. I tifosi della Curva Sud del Milan, infatti, nel pre-partita, hanno contestato con veemenza - fuori dallo stadio - l'operato dell'amministratore delegato del club rossonero, Giorgio Furlani, già oggetto di una petizione online in settimana. Cori, striscioni ("Furlani vattene") prima e una coreografia all'interno dello stadio ("G.F. Out") poi: dallo 0-2 dell'Atalanta è ripresa la contestazione anche all'interno dello stadio, durante il match, prima che, sullo 0-3 i tifosi abbandonassero 'San Siro' in segno di protesta. Nel post-partita l'allenatore Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare ci hanno messo la faccia con i sostenitori. Il primo ha predicato calma, probabilmente apparente, ricordando come con due vittorie il Milan possa sempre qualificarsi alla Champions. Il secondo, invece, preannunciando un probabile ritiro per la squadra, ha dato ragione ai tifosi nel loro atto di protesta. Ma non ha voluto affrontare l'argomento futuro.

Il Milan che verrà? Praticamente un cantiere aperto!

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Già, anche perché, al momento, nessuno al Milan è sicuro di restare al proprio posto nella stagione 2026-2027. Non sono sicuri Allegri e Tare, che potrebbero essere rimpiazzati da Vincenzo Italiano e Tony D'Amico (ma occhio anche al riaprirsi dell'opzione Fabio Paratici, oggi alla Fiorentina). C'è anche un'intrigante idea Francesco Farioli per la panchina del Milan del futuro, sempre ammesso, però, che il Milan non si qualifichi alla Champions League. Persino la posizione di Furlani, però, sarebbe a rischio: il proprietario Gerry Cardinale potrebbe optare per una completa piazza pulita, anche in seno alla dirigenza rossonera. Staremo a vedere. Quel che è certo è che le prossime settimane saranno cruciali per il futuro del Milan. Sarà rilancio o ingresso in una nuova banter era? Ai posteri l'ardua sentenza.