Fallo su Scalvini e scatta la squalifica: emergenza per Allegri a Marassi
—A peggiorare un quadro già critico è arrivata l'ammonizione rimediata nel primo tempo. Un giallo che, in realtà, ha rischiato di essere un rosso diretto per un intervento in ritardo su Scalvini che ha fatto infuriare la panchina nerazzurra. Essendo diffidato, Leao sarà costretto a saltare la trasferta contro il Genoa. Un'assenza che aggrava l'emergenza di Massimiliano Allegri, il quale già sabato sembrava intenzionato a escludere il portoghese per scelta tecnica, salvo poi doverlo schierare forzatamente dopo il forfait dell'ultimo minuto di Christian Pulisic. A 'Marassi', oltre al numero 10, mancheranno per squalifica anche Saelemaekers ed Estupinan, lasciando l'attacco e le corsie rossonere ai minimi termini in un momento cruciale.
Milan, i numeri di Leao
—Analizzando la stagione di Rafael Leao, i dati certificano un'involuzione preoccupante. Con 10 gol e 3 assist in 30 presenze (1839 minuti in campo), il contributo complessivo (13 tra reti e passaggi vincenti) è crollato verticalmente rispetto alle passate stagioni. Dal 2021-2022 in poi, il portoghese non era mai sceso sotto la quota di 25 partecipazioni ai gol. Contro l'Atalanta, la sua prestazione è stata specchio di questo calo: 3 tiri totali, uno solo nello specchio e, soprattutto, l'errore fatale che ha innescato il 3-0 di Raspadori, facendosi anticipare con troppa facilità da De Roon.
Le pagelle dei quotidiani
—Il giudizio della stampa sportiva nazionale è stato unanime e spietato. 'La Gazzetta dello Sport' ha punito la sua "andatura da allenamento defaticante" con un 4 in pagella, stessa valutazione assegnata dal 'Corriere dello Sport', che ha sottolineato il dialogo difficoltoso con Gimenez e il gol divorato a due passi dalla porta. Tuttosport ha parlato di "Sindrome di Calimero", mentre noi di 'PianetaMilan' abbiamo evidenziato come il giocatore non abbia fatto nulla per rispondere ai fischi, chiudendo con un 4,5 dopo un secondo tempo concluso con tre tiri sparati alle stelle.
Tra infortuni e pubalgia: è finito il tempo degli alibi
—Bisogna considerare anche che la stagione di Leao è stata una corsa a ostacoli. L’inizio è stato segnato dall’infortunio al polpaccio rimediato in Coppa Italia contro il Bari, seguito da una pubalgia cronica che lo ha condizionato per mesi. Ma i problemi attuali sembrano andare oltre la sfera fisica, spostandosi su quella mentale e tattica. Anche il cambio di posizione non ha sortito effetti: pur essendo stato spostato nel secondo tempo sulla fascia sinistra, suo habitat naturale, il portoghese non ha cambiato la qualità del proprio impatto sulla gara, apparendo spento e lontano dai suoi standard.
Le parole di Allegri nel post partita
—Nel post-partita, Massimiliano Allegri ha provato a fare scudo al suo giocatore, definendolo "Un elemento importante che sta attraversando un momento difficile". Tuttavia, le parole del tecnico livornese sono risuonate come un motivetto ripetuto senza troppa convinzione. Quasi una difesa d'ufficio per non svalutare ulteriormente un patrimonio della società. Dietro i cliché si nasconde la realtà di un allenatore che fatica a trovare la chiave per riaccendere un giocatore che sembra aver perso il proprio talento.
Futuro e mercato: la clausola è un miraggio, addio per 50 milioni?
—Con queste premesse, il futuro di Leao sembra più in bilico che mai. La sensazione, simile a quella vissuta con Theo Hernandez nella scorsa stagione, è che si sia giunti alla fine di un ciclo. Se un tempo la clausola rescissoria da 175 milioni di euro sembrava una base d'asta rassicurante, oggi il valore del cartellino è calato drasticamente. La sensazione è che un'offerta da 50 milioni di euro possa bastare per convincere il Milan a sedersi al tavolo delle trattative. Il Mondiale potrebbe essere l'ultima vetrina per rilanciarsi. La partita contro il Cagliari a San Siro, invece, rischia seriamente di essere l'ultima recita di Rafael Leao con la maglia rossonera.
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