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Nuovo allenatore Milan, se salta Allegri occhio all’opzione Farioli. Attenzione alla posizione di Furlani

Francesco Farioli, allenatore Porto, piace al Milan per la stagione 2026-2027
Francesco Farioli, allenatore italiano che ha appena vinto il campionato in Portogallo con il Porto, potrebbe sostituire Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan nella stagione 2026-2027. Potrebbe saltare anche l'AD Giorgio Furlani. Il punto
Daniele Triolo Redattore 

Nel caso in cui il Milan, battendo Genoa (al 'Ferraris') e Cagliari (a 'San Siro') nelle ultime due giornate di campionato, riuscisse a staccare il pass per la prossima edizione della Champions League, il tecnico livornese Massimiliano Allegri resterebbe sulla panchina rossonera. Questo perché il suo contratto si rinnoverà in automatico per un'ulteriore stagione, con la nuova scadenza fissata al 30 giugno 2028.

Lo ha riferito 'SportMediaset' che, contestualmente, ha spiegato come - senza la qualificazione in Champions League - lo scenario potrebbe essere diverso. Allegri, il cui regolare accordo con il Milan scadrà il 30 giugno 2027, inizierebbe infatti la prossima stagione in scadenza e tutt'altro che blindato. Potrebbero, quindi, esserci i presupposti per un addio anticipato, visto anche il finale deludente di questa annata.


Milan, via Allegri? Occhio a Italiano e Farioli. Furlani, rischio taglio?

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Qualora, quindi, Allegri lasciasse Milanello, il Milan dovrebbe trovare un nuovo allenatore. Si parla di un rinnovato interesse per Vincenzo Italiano del Bologna, ma, per 'SportMediaset', non sarebbe l'unico nome sulla lista dei papabili candidati a sedere sulla panchina rossonera. Piace molto, infatti, anche Francesco Farioli, giovane tecnico italiano che ha appena vinto il campionato portoghese con il Porto, davanti a Sporting Lisbona e Benfica.

Farioli proporrebbe un calcio diverso rispetto a quello di Allegri. Attenzione, però, a quello che succederà a livello dirigenziale. Perché non è detto che Giorgio Furlani - ieri fortemente contestato allo stadio, prima, durante e dopo Milan-Atalanta - resti amministratore delegato del club rossonero. La sua posizione è a rischio: Gerry Cardinale, managing partner del fondo RedBird e proprietario del Milan, deve decidere del suo destino. Anche l'ex portfolio manager di Elliott, come tutti al Milan, è in discussione e a rischio 'taglio'.

La nostra analisi: servirebbe un grande mercato e un tecnico super

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Il Milan è precipitato, la squadra sembra non averne più. Tanto a livello di testa, quanto a livello di gambe. E questo, una volta che il Diavolo era giunto "a marzo nelle migliori condizioni" di classifica, è sicuramente un demerito di mister Allegri. Se, pertanto, al termine della stagione il proprietario Cardinale optasse per un avvicendamento in panchina e per la nomina di una nuova guida tecnica, non ci stupiremmo. Sarebbe, anzi, anche auspicabile, visto che un grande club come il Milan non può permettersi le figuracce che sta facendo da due mesi a questa parte.

Il punto è che il pesce, come sempre, puzza dalla testa. Se il Milan versa in acque non proprio edificanti, la grande colpa è da attribuire alla gestione dell'AD Furlani. Che, infatti, potrebbe essere mandato via a prescindere dal futuro di Allegri in panchina. In questo clima di grande incertezza, spuntano i nomi degli Italiano e dei Farioli. Bravi tecnici, sì, ma forse dalle spalle ancora poco 'larghe' per gestire la pressione che una società come il Milan, soprattutto come questo Milan, metterebbe loro addosso. Per il rilancio ci sarebbe bisogno di un grande mercato e di un allenatore top in Europa. Ma sarebbe possibile solo con la qualificazione in Champions League.