"Cardinale a fine anno traccerà una linea e deciderà, anche in base ai risultati sportivi, come e se migliorare l'organigramma rossonero. In questo momento di grande difficoltà, tutte le aree sono sotto osservazione da parte del proprietario. Tra le varie figure, anche il futuro del direttore sportivo Igli Tare è sotto esame. Ci sono tanti dubbi all'interno della società. Entrare in Champions è fondamentale. Un contro è andare a trattare con Goretzka dicendogli che il prossimo anno giocherà in Champions, un altro è privare un giocatore del suo livello di questa competizione. Le ultime partite saranno molto importanti".
A Tare vengono internamente rinfacciati gli acquisti di Jashari e Nkunku, costati poco più di 70 milioni di euro e bocciati poi da campo e critica. Al di là della limitata autonomia di movimento, la sensazione è che abbia sparato a salve le sole due cartucce concessagli: un peccato mortale. Successivamente, Moretto ha parlato anche di Tony D'Amico e Vincenzo Italiano, un binomio accostato al Milan in caso di addio di Igli Tare e Massimiliano Allegri. Ecco cosa ne pensa l'esperto di calciomercato.
"In questo momento sono tutti coinvolti nel raggiungimento dell'obiettivo. Le dichiarazioni di Tare possono essere fatte per stemperare gli animi, ma dentro il sentiment può essere diverso. Con Giuntoli che sarà il nuovo DS dell'Atalanta, Tony D'Amico potrebbe essere un nome buono per il Milan. Anche Italiano è stato accostato, ma per quanto mi risulta non è una pista da seguire. Se arriva D'Amico non è detto che arrivi anche Italiano, il binomio non è legato e non ha ragione di esserci".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202605/3772ce2aebca62f591f1e38cc32e14cd.jpg)