Intervenuto su X, il giornalista Alessandro Nizegorodcew ha voluto spendere alcune parole sul futuro del Milan di Amorim

- Milano
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Il giornalista sportivo e tifoso rossonero Alessandro Nizegorodcew tramite i social ha voluto analizzare il momento vissuto dalla squadra milanista, invitando a guardare oltre ai risultati immediati e a considerare la portata di tutti i cambiamenti che ci sono stati nel corso dell'estate, a partire dalla dirigenza fino a finire sulla figura di Amorim e i nuovi innesti in squadra.

Milan, la 'critica' di Nizegorodcew

Il punto di partenza della riflessione del giornalista è lo stupore per il clima di eccessivo scoraggiamento che circonda l'intero ambiente rossonero:
"La depressione che leggo in giro per il Milan, dopo che Amorim ha rivoluzionato il modo di giocare totalmente, è incomprensibile. Questa squadra, se Cardinale avrà la forza di mantenere la barra dritta (vero dubbio), si vedrà dal 2027 in poi."
Milan Amorim

Secondo il giornalista, il percorso intrapreso richiede del tempo e la consapevolezza che i veri frutti si vedranno solamente tra qualche anno, seguendo comunque una programmazione graduale stabile proprio come fatto dal Como di Fabregas:

"Immagino che l’obiettivo, comprensivo di calciomercato di gennaio (e poi di giugno), sarà fare il meglio possibile in questa stagione per poi alzare tanto il livello nel 2027/2028 (un po’ come ha fatto il Como di Fabregas, che non nasce in 5 minuti).

In quest'ottica, il giornalista ipotizza anche una presa d'atto da parte del club rossonero riguardo ai vari rischi del percorso, commentando anche le varie difficoltà incontrate sul campo. Il giornalista, inoltre ha invitato a dare il giusto credito anche alle altre squadre e a non isolare la prestazione del Milan dal contesto del campionato.

"Credo abbiano messo in conto che la qualificazione in Champions potrebbe tranquillamente non arrivare. E poi bisogna analizzare anche l’avversario. La Juventus non ha avuto il sostegno della prima punta e non ha questa grande facilità a fare gol, ma a calcio gioca bene. Ha corsa, fisico e tecnica. A volte bisogna dare credito anche all’avversario, che ha un signor allenatore (da parecchi mesi) come Spalletti. Spesso in Italia si commette l’errore di giudicare una squadra senza mai analizzare l’11 che ha di fronte. Pazienza. I giudizi sul calcio, in Italia, come ben sappiamo, sono legati strettamente ai risultati. In parte è anche giusto, ma dopo tre giornate leggo cose folli. Pensiamo a una giornata in cui il colpo di testa di Hermoso finisce sopra la traversa, Gatti colpisce la traversa, Anguissa fa gol da metri zero...".

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