Alex Jimenez, ex terzino del Milan ora alla Fiorentina, è tornato nuovamente sotto ai riflettori....

- Milano
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Il talento non è stato mai messo in discussione, la disciplina però purtroppo sì. Alex Jimenez è ritornato al centro dei riflettori facendo parlare di sé, ma ancora una volta non soltanto per le sue giocate sul campo. Le recenti indiscrezioni rivelate da Andrea Bosco tracciano un quadro ormai già ben conosciuto.

Ex Milan, Jimenez ancora al centro della bufera

Sotto la gestione di Fabio Grosso, il terzino spagnolo è finito più volte nel mirino della società per ripetuti ritardi agli allenamenti, rimediando multe e richiami. Una situazione che, indubbiamente, sta facendo attivare al club viola un campanello d'allarme e che, a distanza di un anno dall'addio ai colori rossoneri, sembra dare assoluta ragione al Milan.
Milan Jimenez

Andando indietro nel tempo, il passato rossonero di Jimenez aveva già mostrato due facce della stessa medaglia. Arrivato con l'etichetta di prospetto di primissimo livello e possibile nuovo Theo Hernandez, lo spagnolo si è subito messo in mostra per le qualità fisico-tecniche straordinarie: strappi devastanti, facilità nel correre, personalità nel puntare l'uomo e una versatilità tattica da moderno esterno di spinta.

Tuttavia, accanto alle prestazioni positive, a Milanello avevano presto iniziato a pesare gli atteggiamenti di superficialità avuti al di fuori del terreno di gioco. I problemi comportamentali e la mancanza di continuità nella vita professionale avevano spinto la società valutare la sua cessione.

Giocatore forte, ma...

Jimenez resta, nei fatti, un giocatore molto forte: è esplosivo e utile nelle dinamiche del calcio moderno, dove terzini con la sua gamba e la sua qualità nell'uno contro uno fanno spesso la differenza. Ma il calcio ad alti livelli non perdona: se la testa viene a mancare e la professionalità non viaggia di pari passo con i mezzi tecnici a propria disposizione, il rischio di trasformarsi nell'ennesima stella incompiuta diventa molto concreto.

La Fiorentina si trova ora a gestire una patata alquanto bollente, mentre a Milano cresce la sensazione che la decisione di cederlo sia stata non solo corretta, ma anche lungimirante. Per Jimenez è arrivato il momento della maturità: senza una sterzata a livello caratteriale, il talento da solo non basterà più.

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