La guida completa di Lazio-Milan: possesso, pressioni, transizioni, chiavi tattiche, formazioni e duelli da tenere d'occhio
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1. COME ARRIVA L’AVVERSARIO
I padroni di casa arrivano alla partita di sabato con il morale al massimo, galvanizzati dal primo posto in campionato, dalle tre vittorie nelle prime tre partite e da una difesa che finora si è dimostrata molto rocciosa, avendo subito una sola rete. Sarà quindi una squadra difficile da affrontare, forse incontrata nel suo miglior momento, e allenata da un grandissimo ex rossonero come Gattuso.2. PROBABILE FORMAZIONE
Gattuso non è uno che cambia molto il proprio undici, tranne quando è costretto a farlo. Per questo motivo potremmo vedere gran parte dei giocatori che hanno cominciato la partita contro l’Udinese, con qualche possibile variazione.
Probabile XI:
Mandas; Floriani Mussolini, Doekhi, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni.
Gli indisponibili per i padroni di casa sono diversi: Cataldi, Patric, Bordon, Furlanetto, Marusic, Dele-Bashiru, Pellegrini, Rovella e, probabilmente, anche il nuovo acquisto Pinamonti, uscito con un problema nell’ultimo match contro l’Udinese.
3. SISTEMA DI GIOCO
La squadra biancoceleste si dispone con un 4-3-3, con giocatori molto mobili e interscambiabili. Nel corso della partita potremo vedere gli esterni alti accentrarsi, i terzini sovrapporsi oppure le mezzali allargarsi per creare nuove soluzioni. L’idea di gioco è quella di sfruttare gli inserimenti delle mezzali e le sovrapposizioni dei terzini per portare la palla in mezzo al campo, dove gli attaccanti sono abili nel gioco rapido e nello stretto sulla trequarti.4. FASE DI POSSESSO
La prima impostazione, quando parte dal portiere, è basata su un 2+1, con i due centrali e il centrocampista centrale chiamati a impostare il gioco, mentre i terzini si posizionano più alti, in linea con gli altri due centrocampisti. In queste situazioni il portiere di Gattuso può optare per il passaggio semplice verso i difensori o verso il centrocampista che si abbassa, oppure può aprire il gioco sui terzini alti, superando così la potenziale prima pressione avversaria.Se invece la costruzione viene impostata dopo un recupero nella propria metà campo e non viene sfruttato il contropiede, possiamo vedere a turno i centrocampisti abbassarsi per ricevere palla e dare nuove soluzioni alla manovra. Il gioco passa prevalentemente dalle corsie esterne, con i terzini molto coinvolti nella manovra offensiva. Interessanti possono essere soprattutto gli uno-due con l’esterno alto, con il terzino che successivamente attacca lo spazio in profondità.
5. FASE DI NON POSSESSO
Quando la Lazio non ha la palla è una squadra molto compatta nella propria metà campo e può disporsi in due maniere principali. La prima è un 4-4-2, con un centrocampista che si alza sulla linea dell’attaccante per aiutarlo nella prima pressione. Nei momenti di maggiore pressione sulla propria difesa, invece, la squadra può abbassarsi in un 5-4-1, con il centrocampista centrale che si abbassa sulla linea dei difensori per contribuire a una maggiore compattezza del reparto.6. TRANSIZIONE OFFENSIVA
Non appena recuperata la palla, i biancocelesti provano a giocarla rapidamente in verticale, sfruttando soprattutto la punta come riferimento per una possibile sponda oppure cercando l’attacco alla profondità dei terzini e degli esterni. Sarà quindi importante per il Milan essere pronto a reagire immediatamente dopo una perdita di palla.7. PRESSIONE SULLA COSTRUZIONE DEL MILAN
La Lazio cerca subito di portare pressione alla costruzione del gioco avversario. Questa viene esercitata dagli esterni, dalla punta e da un centrocampista che si alza molto. Contro la potenziale difesa del Milan, ipotizzo che i due esterni possano andare sui braccetti rossoneri, la punta sul difensore centrale e la mezzala sul play croato. Questa pressione potrebbe mettere in difficoltà la costruzione del Milan. Maignan dovrà quindi essere molto attento e preciso, cercando di pescare sia il movimento dei compagni incontro alla palla, sia la profondità degli esterni rossoneri.8. DOVE IL MILAN DEVE STARE ATTENTO
Il Milan dovrà prestare attenzione a diverse situazioni. Le sovrapposizioni dei terzini possono creare diversi problemi alla retroguardia rossonera, soprattutto se gli esterni alti riusciranno ad accentrarsi e a liberare spazio sulla fascia. Anche il gioco rapido e preciso nello stretto, al limite dell’area, potrà creare situazioni pericolose, portando a possibili punizioni dal limite oppure liberando un giocatore all’interno dell’area. Infine, gli inserimenti delle mezzali, Frattesi in particolare, sono sicuramente una delle principali situazioni a cui prestare attenzione.9. DOVE IL MILAN PUÒ COLPIRE
Il Milan però può fare male ai biancocelesti. Per riuscirci dovrà sfruttare le sponde della punta e i conseguenti inserimenti dei trequartisti e degli esterni. La palla giocata dall’esterno per il taglio alle spalle del difensore può essere un’arma importante per il Milan. L’attacco allo spazio e alla profondità da parte dei giocatori che arrivano da dietro non è sempre seguito fino in fondo dai laziali. Il Milan potrebbe quindi trovare fortuna sfruttando proprio questo tipo di movimento. Sarà importante, in particolare, capire se i difensori della Lazio riusciranno a seguire questi movimenti oppure se concederanno spazio alle spalle.10. DUELLI CHIAVE
I duelli chiave saranno sicuramente quelli sulle fasce tra gli esterni delle due squadre. Un altro aspetto da osservare saranno le giocate verticali di Maignan e la capacità dei centrocampisti della Lazio di seguire e coprire le potenziali incursioni senza palla dei giocatori rossoneri. Molto potrebbe dipendere anche dalla capacità del Milan di vincere questi duelli e di sfruttare gli spazi che si creeranno alle spalle della prima pressione laziale.11. LA CHIAVE TATTICA
La chiave tattica per il Milan è abbastanza chiara: arginare il più possibile il gioco sulle corsie esterne, compattarsi centralmente ed evitare che la squadra si allunghi. I biancocelesti, infatti, possono esprimere il loro miglior calcio quando trovano spazi aperti da attaccare. In fase offensiva, invece, il Milan dovrà sfruttare l’imprevedibilità dei tagli dalle retrovie, soprattutto quelli che non vengono seguiti sempre con precisione dalla Lazio. Sarà quindi importante riuscire a alternare gioco corto e attacchi alla profondità, cercando di non dare punti di riferimento alla difesa biancoceleste.12. TRE COSE DA OSSERVARE
- La bravura dei centrali della Lazio nel non far girare l’attaccante rossonero
- Il movimento senza palla delle mezzali di Gattuso
- Le giocate verticali del Milan
(Autore Lorenzo Lancini - Occhio al Talento)
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