Spazio alle dichiarazioni post-partita all'Olimpico: i rossoneri guidati dal tecnico lusitano erano reduci da 7 punti conquistati in 3 partite (2 in trasferta)
Lazio-Milan 2-2: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita dell'Olimpico
Rúben Amorim, allenatore rossonero, ha parlato a 'DAZN' al termine di Lazio-Milan, partita valida per la 4^ giornata del campionato di Serie A 2026-2027 che si è svolta stasera allo stadio 'Olimpico' di Roma. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.
Lazio-Milan 2-2, così Amorim nel post-partita di 'DAZN'
Su cosa ha detto alla squadra dopo un primo tempo così brutto: "Ho sentito parlare Gila dopo la partita: sono davvero felice della comprensione del gioco che ha mostrato. Nel primo tempo non c'eravamo proprio. Non c'era l'energia giusta. Abbiamo perso così tanti palloni senza alcuna pressione, passaggi semplici. E poi loro correvano dietro ai nostri difensori, per loro era facile. Ma poi nel secondo tempo è stato l'opposto. Abbiamo messo energia, siamo stati davvero bravi con la palla, abbiamo controllato la partita. Siamo stati veloci quando dovevamo essere veloci, abbiamo controllato il ritmo e fermato il gioco quando avevamo bisogno di fermarlo. È stata una squadra completamente diversa, una partita completamente diversa. Siamo riusciti a portare a casa un punto, ma se guardi la partita dobbiamo fare meglio, perché non si può giocare facendo solo un tempo".
Sul suo Milan e se può 'reggere' la presenza di Luka Modrić: "Dobbiamo essere davvero bravi con il pallone per far sentire Luka a suo agio nella partita. Se trasformiamo la gara in continui capovolgimenti di fronte e corse all'impazzata, non è il tipo di partita per Luka. Ed è per questo che abbiamo cambiato impostazione nel secondo tempo inserendo Yunus Musah: avevamo capito che ci serviva un po' più di passo in mezzo al campo. In più penso che Luka si abbassasse troppo vicino ai centrali di difesa, trovandoci così con quattro giocatori solo per iniziare l'azione e con meno uomini tra le linee. Possiamo giocare con Luka e lo abbiamo dimostrato nelle ultime partite, ma per farlo dobbiamo trasformare la gara in un dominio di possesso e controllo. Se la trasformiamo in una gara di corsa, per lui diventa impossibile".
Su Diego Moreira e se può dare il meglio di sé a sinistra: "Dipende. Oggi lo spazio era all'esterno e, poiché lui è un mancino, apre un po' di più il campo. È veloce e nei cross può fare la differenza. Sulla fascia destra Moreira tende a rientrare di più verso l'interno prima di crossare. È un tipo di cross diverso e a volte è meglio, specialmente qui in Italia dove trovi linee difensive ben organizzate. Quindi, con il piede sinistro, a volte, è preferibile avere Moreira lì. Ma ad essere sincero, non stavo pensando al piede per i cross: stavo pensando al passo e all'idea di schierare un altro esterno in campo nei punti in cui loro avevano tre difensori. Questa era l'idea principale".
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