"Sembra un sacrilegio ma è la verità". La clamorosa svolta a centrocampo che scavalca i senatori: ecco l'uomo diventato imprescindibile per il Milan
Lazio-Milan 2-2: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita dell'Olimpico
Lazio-Milan 2-2, una gara rivoluzionata nel secondo tempo dai cambi di Ruben Amorim. Non solo Moreira e Pulisic che hanno dato una spinta notevole per la fase offensiva rossonera. A fare la differenza in positivo è stato anche Yunus Musah, entrato al posto di uno spento Luka Modrić. Ecco le statistiche della sua partita dal sito Sofascore:
- Gol: 0
- Assist: 0
- Tiri totali: 0
- Passaggi riusciti: 30/33 (91%)
- Contributi difensivi: 2
- Intercettazioni: 1
- Duelli a terra (vinti): 5 (4)
- Tocchi: 41
Sembrava una follia dirlo fino a pochi mesi fa, ma dopo quattro partite il campo ha già parlato: questo Milan non può fare a meno di Yunus Musah in mediana. L'ex Valencia è un perno fondamentale del reparto, più di Rabiot, più di Modric. Sembra un sacrilegio dirlo, ma in questo momento è la verità. E questo senza nulla togliere alla classe e al talento immenso del croato, ma contano le caratteristiche fisiche e tecniche.
Perché Musah è diventato insostituibile nel Milan di Amorim
Nel 3-4-2-1 di Ruben Amorim è indispensabile un mediano fisico, che possa correre per tutto il campo per 90 minuti, che sappia pressare e recuperare palla e che possa superare il pressing avversario con la progressione palla al piede.Musah è perfetto per quel ruolo e il Diavolo cambia incredibilmente quando in campo c'è lui. Contro la Lazio la sua aggressività e il suo dinamismo hanno quasi cancellato la pressione dei biancocelesti, riuscendo anche a liberare più spazio per gli esterni e per i trequartisti. Con Musah in campo il Milan ha dominato senza subire nulla in difesa e creando tantissimo in attacco. Certo la Lazio era calata fisicamente, ma l'impatto dello statunitense è innegabile. Sembrava impossibile anche solo pensarlo fino allo scorso giugno, ma ora Musah è diventato più che cruciale per il calcio di Ruben Amorim.
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