Il dibattito negli studi di Pressing parte dalle parole di Carlo Pellegatti sugli obiettivi rossoneri e si accende sul confronto tra Max Allegri e Rúben Amorim
Derby Milan-Inter: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita di 'San Siro' | Video
Il derby vinto contro l'Inter non ha spento il dibattito sul Milan. Anzi, negli studi di Pressing è andato in scena un confronto particolarmente acceso tra Sandro Sabatini e Riccardo Trevisani, con Massimiliano Allegri e Rúben Amorim al centro della discussione. A innescare il botta e risposta è stato un intervento di Carlo Pellegatti, che ha riportato l'attenzione sugli obiettivi stagionali della squadra rossonera e sulle differenti aspettative rispetto alla passata stagione.
Il giornalista rossonero ha ricordato come lo scorso anno Allegri parlasse della necessità di raggiungere uno dei primi quattro posti, mentre in questa stagione Gerry Cardinale ha indicato lo Scudetto come obiettivo. Da qui è nata la contrapposizione tra i due opinionisti, con Trevisani critico nei confronti del precedente percorso e Sabatini pronto a difendere il lavoro dell'allenatore livornese.
Trevisani attacca Allegri: "Il Milan è arrivato quinto senza le coppe"
Trevisani ha contestato il rendimento della squadra nella passata stagione, sottolineando il mancato accesso alla Champions League nonostante l'assenza di impegni europei. "Il Milan senza le coppe è arrivato quinto in classifica. Non lo tirate in mezzo Allegri questa sera che non conviene a nessuno!", ha dichiarato.Il giornalista ha poi rincarato la dose, ricordando che quest'anno il tecnico avrebbe gli stessi punti di Cagliari e Genoa, prima di ribadire la propria posizione sulla stagione precedente: "Il suo Milan l'anno scorso è riuscito a non entrare nelle prime quattro senza giocare le coppe, è un record mondiale!".
Sabatini non ha condiviso questa lettura e ha invitato il collega a valutare il lavoro degli allenatori con maggiore equilibrio. Per sostenere la propria tesi ha citato anche il percorso della Lazio, arrivata nelle ultime posizioni nella stagione precedente e ora in vetta al campionato, ricordando come non abbia mai sentito Trevisani attribuire a Maurizio Sarri le responsabilità di quel risultato.
Sabatini difende Allegri e rilancia su Amorim
Il confronto si è spostato rapidamente sul presente e sulle aspettative nei confronti di Amorim. Trevisani ha contestato l'idea che il nuovo allenatore debba già essere chiamato a vincere lo Scudetto, soprattutto considerando il tempo limitato a disposizione per costruire la squadra."L'anno scorso Allegri è arrivato quinto con il Milan, è stata una stagione fallimentare, e oggi Amorim deve vincere lo Scudetto? Oggi?", ha domandato.
La replica di Sabatini è stata netta: "Non deve vincere, ma perché il Milan non deve essere competitivo? Perché non deve essere competitivo il Milan di Amorim? Con una squadra che l'anno scorso è arrivata quinta e quest'estate ha speso 150 milioni sul mercato!".
Trevisani ha richiamato l'attenzione sugli impegni europei, sottolineando il peso delle partite in più sul rendimento della squadra. Sabatini ha risposto ricordando che Amorim ha spesso utilizzato le riserve nelle gare di coppa, aprendo un ulteriore confronto sulla gestione delle energie e delle rotazioni.
Il botta e risposta su Modrić, Rabiot e Bartesaghi
Nella discussione sono entrati anche alcuni protagonisti della rosa rossonera. Sabatini ha citato Luka Modrić e Adrien Rabiot, utilizzandoli per sostenere il valore della squadra a disposizione di Amorim. Non è mancato un riferimento a Davide Bartesaghi, sul quale i due giornalisti hanno discusso anche a proposito di un paragone con Gareth Bale, negato da Trevisani.A quel punto è intervenuto nuovamente Pellegatti, chiarendo il senso del suo ragionamento iniziale: secondo lui, se nella scorsa stagione al Milan veniva chiesto di arrivare tra le prime quattro, adesso non dovrebbe sorprendere che la proprietà indichi obiettivi ancora più ambiziosi.
Il confronto si è chiuso senza una vera sintesi tra le due posizioni. Da una parte Sabatini, convinto che il Milan di Amorim debba essere competitivo e che il lavoro di Allegri vada giudicato con maggiore equilibrio; dall'altra Trevisani, che continua a criticare il precedente quinto posto e invita a non trasformare le ambizioni rossonere in un obbligo immediato di vittoria.
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