Matteo Gabbia ha collezionato davvero pochi minuti con Amorim: ecco quali sono le cause del poco utilizzo

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Se la prolungata assenza di Christian Pulisic in questo avvio di stagione ha monopolizzato i riflettori della serie A, in casa Milan si sta consumando un altro caso molto importante: quello di Matteo Gabbia. Elemento imprescindibile sotto la gestione di Massimiliano Allegri, ma panchina e riserva con Ruben Amorim.

Milan, il caso Gabbia

I minuti collezionati fino a questo momento, nelle prime 5 partite stagionali, ovvero quattro in campionato e una in Europa League: 17 totali senza i recuperi, davvero pochissimo.

L'ex difensore del Villareal è entrato al minuto 76 contro il Torino all'esordio, quando bisognava proteggere un doppio vantaggio, ma non è risulto ad evitare la girata di Adams, anche se alla fine si è rivelata inutile. Molto più tranquillo, invece, l'ingresso in Milan-Venezia, dove il giovane ha giocato per soli tre minuti.

Milan Gabbia

A penalizzare Gabbia, nel corso di queste settimane, sono stati in primis gli infortuni. Il giovane, infatti, aveva rimediato un fastidio alla fine precampionato. Alla viglia della sfida in amichevole contro il Manchester United, l'italiano si è dovuto fermare per una botta ricevuta alla caviglia, non rendendo in campo e iniziando dalla panchina nella partita successiva, proprio quella contro il Torino (dove ha giocato per un quarto d'ora).

Sempre per un problema alla caviglia, Gabbia ha saltato anche la gara contro la Juventus alla terza giornata di campionato, dove non è stato neanche convocato dall'allenatore portoghese.

Sempre per un problema alla caviglia, infiammatasi in allenamento, Gabbia ha saltato anche una gara di campionato: quella contro la Juventus della terza giornata, nella quale non è stato nemmeno convocato. Ma non si tratta solo di problemi fisici.

A penalizzare il giovane ci sono anche le scelte tecniche di Amorim. Il portoghese, infatti, preferisce Koni De Winter, un jolly che può usare sia nel ruolo di terzo che di guida centrale nella difesa a tre. Dalla partita contro il Torino, infatti, il difensore belga non ha più lasciato il posto.

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