Le notizie sul Milan: Giorgio Furlani lascia ufficialmente il CdA. Il paradosso di Diego Moreira, la rinascita di Christian Pulisic e il caso Ruben Loftus-Cheek

- Milano
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La mattina di oggi, martedì 22 settembre 2026, in casa Milan si apre con una raffica di novità cruciali che ridisegnano gli equilibri in Serie A e le strategie societarie del fondo RedBird Capital Partners di Gerry Cardinale. Dall'analisi tattica delle ultime mosse dell'allenatore Rúben Amorim, fino ai clamorosi dati statistici emersi dalla Lega Serie A su Ruben Loftus-Cheek e Mike Maignan, il pianeta rossonero vive ore di grande fermento. Sullo sfondo restano le prestazioni determinanti di Christian Pulisic e del capocannoniere a sorpresa Diego Moreira, oltre a un definitivo scossone all'interno del Consiglio d'Amministrazione del club di Via Aldo Rossi con l'uscita ufficiale di Giorgio Furlani. Ecco a voi, dunque, le 'Top News' odierne selezionate e analizzate da 'PianetaMilan.it'.

Le notizie (Top News) sul Milan pubblicate nella mattina di oggi, martedì 22 settembre 2026

Il paradosso Diego Moreira: capocannoniere dalla panchina e pupillo di Cardinale

Il focus del momento in casa rossonera riguarda indubbiamente Diego Moreira. L'esterno belga classe 2004, arrivato in estate dallo Strasburgo, sta vivendo una situazione a dir poco singolare: è il miglior marcatore stagionale del Milan con 3 reti all'attivo (la doppietta alla Lazio e il gol al Lecce) in appena 160 minuti complessivi di gioco, ma non riesce a trovare spazio come titolare fisso. Un rendimento straordinario che ha fatto letteralmente innamorare il proprietario Gerry Cardinale, il quale domenica sera è sceso a bordo campo a San Siro per dedicargli un caloroso abbraccio scaramantico prima della partita.

Nonostante l'investimento estivo e l'impatto devastante a gara in corso, Rúben Amorim continua a considerarlo un'arma letale da utilizzare prevalentemente come spacca-partite. L'allenatore lusitano preferisce infatti non schierarlo dall'inizio in contemporanea con Samuel Chukwueze, optando per una staffetta strategica che garantisca sempre freschezza e imprevedibilità sulle corsie esterne nel corso dei novanta minuti.

La rinascita di Pulisic: spezzato il digiuno ma il contratto resta in stand-by

La vittoria contro il Lecce ha riconsegnato ad Amorim un Christian Pulisic rigenerato. L'attaccante statunitense si è sbloccato al 14' del primo tempo, ritrovando la via del gol in maglia rossonera a distanza di ben 266 giorni dall'ultima volta (Milan-Verona 3-0 del 28 dicembre 2025) e interrompendo un digiuno durato ben 39 tiri a vuoto. Superata la micro-frattura a tibia e perone rimediata ai Mondiali, 'Capitan America' è tornato al centro del villaggio e si appresta a recitare un ruolo da titolare inamovibile nella trequarti rossonera, complice anche l'addio estivo di Rafael Leão che ha liberato spazi preziosi.

Se sul terreno di gioco i segnali sono ampiamente positivi, sul fronte societario la situazione legata al suo futuro resta congelata. Nonostante l'entusiasmo della dirigenza per le sue prestazioni, non si registrano passi in avanti né trattative avviate per il rinnovo del contratto, che resta in scadenza ufficiale il prossimo 30 giugno 2027.

Amorim cancella il dogma: la metamorfosi tattica contro il Lecce funziona

L'ultimo turno di campionato ha inoltre sfatato il mito di un Rúben Amorim tatticamente rigido e ancorato esclusivamente al proprio credo. Etichettato da molti come un "talebano" del 3-4-2-1, il tecnico portoghese ha stupito tutti a partita in corso contro i salentini, stravolgendo l'assetto del Milan e passando a un fluido 4-2-3-1 (o 4-4-2 a seconda dei momenti). Una scelta coraggiosa che ha rinnegato lo storico personale di ben 313 panchine in carriera, quasi interamente disputate con la difesa a tre.

Le rotazioni hanno funzionato alla perfezione: Mario Gila si è allargato nel ruolo di terzino destro per sollevare Chukwueze da sfiancanti ripiegamenti difensivi, mentre Pervis Estupiñán è rimasto più bloccato a sinistra per dare copertura alle folate offensive di Alexis Saelemaekers e del subentrato Moreira. Un camaleontismo tattico che ha regalato fluidità alla squadra e che potrebbe diventare una costante della stagione.

Cambio nel CdA del Milan: Giorgio Furlani è ufficialmente fuori dal club

Le novità più rilevanti della mattinata arrivano però direttamente dalle stanze dei bottoni di Via Aldo Rossi. Come rivelato in esclusiva da Milan Vibes, da oggi Giorgio Furlani non fa più parte del Consiglio d'Amministrazione del Milan. L'ex Amministratore Delegato, che era stato sollevato dalle sue deleghe operative lo scorso maggio da Gerry Cardinale nel giorno del suo compleanno (25 maggio) per fare spazio a Massimo Calvelli, ha interrotto anche l'ultimo legame formale che lo teneva ancorato al board rossonero.

Con la cancellazione ufficiale del nome di Furlani, che era entrato nel club nel 2018 in quota Elliott, il Consiglio d'Amministrazione del Milan scende ufficialmente a 9 membri. Il nuovo assetto societario vede ora al timone il Presidente Paolo Scaroni e l'A.D. Calvelli, affiancati da Cardinale e dai consiglieri di fiducia di RedBird.

Il caso Loftus-Cheek: la clamorosa statistica sui chilometri percorsi

A chiudere la mattinata rossonera è un dato statistico emesso dalla Lega Serie A che ha sollevato non poche discussioni tra i tifosi e gli addetti ai lavori. Prendendo in esame i calciatori del Milan sempre presenti nelle prime 5 giornate di campionato, Ruben Loftus-Cheek ha percorso in totale 25,8 chilometri sul terreno di gioco. La stranezza risiede nel fatto che il centrocampista inglese ha corso meno del portiere titolare Mike Maignan, balzato a quota 25,9 chilometri.
Sebbene l'ex Chelsea abbia collezionato 210 minuti complessivi a causa delle frequenti sostituzioni rispetto ai 450 minuti d'impiego del portiere francese, la proporzione resta clamorosa per un giocatore di movimento. Il dato evidenzia le attuali difficoltà di inserimento dell'inglese sulla trequarti, un ruolo in cui Amorim sperava di rigenerarlo durante l'estate ma che, dati alla mano, rischia di metterne in discussione l'utilizzo futuro e anche la sua permanenza in rossonero, considerato il contratto in scadenza nel 2027.

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