Christian Pulisic ha ritrovato il gol contro il Lecce dopo 266 giorni e 39 tiri a vuoto. Smaltito l'infortunio, l'esterno si prende il Milan di Rúben Amorim

- Milano
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Il boato dello stadio Giuseppe Meazza di San Siro ha sancito la fine di un incubo sportivo e l'inizio di una nuova era per il Milan di Rúben Amorim. Al minuto 14 del match contro il Lecce, un lancio millimetrico dalle retrovie di Strahinja Pavlović ha innescato la velocità di Christian Pulisic: l'attaccante statunitense ha bruciato sullo scatto il difensore Jamil Siebert, addomesticato il pallone con il destro e fulminato Wladimiro Falcone con un sinistro chirurgico. Un gol pesante, che ha sbloccato il Diavolo nei primi tempi in questa Serie A e che ha segnato, soprattutto, il ritorno al gol di 'Capitan America'.

Christian Pulisic (attaccante AC Milan), qui durante Milan-Lecce 3-0 (Serie A 2026-2027)

La rete ha cancellato un digiuno che per il numero 11 rossonero sembrava ormai infinito. Pulisic è infatti tornato a esultare davanti al proprio pubblico a distanza di ben 266 giorni dall'ultima volta, mettendo fine a un 2026 finora tormentato e stregato. Curiosamente, la sua ultima firma con la maglia del Milan risaliva a un altro rotondo 3-0 interno, quello contro il Verona datato 28 dicembre 2025.

I numeri della crisi: la fine del digiuno dopo 39 tiri a vuoto

I dati emersi nelle ultime ore evidenziano quanto l'astinenza da gol stesse pesando sul rendimento del classe 1998. L'ex stella di Chelsea e Borussia Dortmund ha attraversato una striscia di ben 20 partite consecutive di campionato senza trovare la via della rete, a cavallo tra la scorsa stagione (19 presenze a secco) e l'inizio di quella attuale.

Come sottolineato, poi, dall'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport', la svolta contro i salentini è arrivata precisamente al 40° tentativo totale verso la porta avversaria. Nelle precedenti apparizioni, infatti, Pulisic aveva collezionato ben 39 tiri senza mai riuscire a battere i portieri rivali. Un dato statistico quasi surreale per un calciatore del suo spessore tecnico, che certifica quanto la sfortuna e la poca lucidità sotto porta stessero condizionando il suo cammino in maglia rossonera.

Il recupero dall'infortunio e la centralità nel Milan di Amorim

Quest'estate Pulisic ha dovuto fare i conti con i postumi di una dolorosa micro-frattura a tibia e perone con annesso edema osseo alla gamba destra, rimediata nell'ultima sfida dei Mondiali con la maglia degli Stati Uniti d'America. Un problema che ha richiesto tempo, pazienza e una gestione oculata da parte dello staff medico per essere smaltito al 100%. Ora che la condizione atletica è tornata a livelli ottimali e la maledizione del gol è stata finalmente spezzata, lo statunitense si candida a essere il vero valore aggiunto della stagione rossonera. Per le sue qualità nel saltare l'uomo e per l'intelligenza tattica, l'attaccante resta uno dei punti fermi dell'intera rosa e, con il rientro dalla sosta, è pronto a riprendersi stabilmente una maglia da titolare nell'undici base disegnato da Amorim.

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