Gerry Cardinale valuta un nuovo assetto per il Milan: senza un Head of Football, Rúben Amorim potrebbe assumere poteri operativi sul mercato
Milan, ecco la probabile formazione con Amorim da allenatore
La ricostruzione dell'organigramma dirigenziale del Milan è ancora in fase di stallo. Se la nuova guida tecnica scelta da Gerry Cardinale è Ruben Amorim, dall'altro non sono ancora stati nominati i vertici societari del club rossonero. In particolare, il patron di RedBird è alla ricerca di un Head of Football a cui affidare le chiavi del progetto tecnico e un direttore sportivo.
La società rossonera ha incassato il rifiuto di Ralf Rangnick, che ha formalmente declinato la proposta dopo settimane di attesa. Nelle ultime ore è arrivata la fumata nera anche per Markus Krösche, rimasto all'Eintracht Francoforte a causa della ferma volontà del club tedesco di non liberare il proprio dirigente (anche se qualcuno crede ci sia ancora margine). Stando a quanto riferito da ‘Tuttomercatoweb.com’, non sarebbe da escludere l'ipotesi di ampliare i poteri di Amorim su un modello di manager all’inglese.
Il quadro societario del Milan
Senza un responsabile dell’area sportiva, l'operatività del club è gestita dalle figure interne già presenti nell'organigramma o nel Consiglio di Amministrazione. Massimo Calvelli ha assunto le deleghe operative agendo come amministratore delegato di fatto al posto di Giorgio Furlani. Bobby Gardiner, già analista dati, si appresta a diventare capo scout al fianco di Donato Lomonte.Il direttore tecnico di Milan Futuro Jovan Kirovski ha già chiuso alcune operazioni di mercato, tra cui il controriscatto di Francesco Camarda, la cessione di Chaka Traorè e l'acquisto di Guernier. Nelle ultime ore sta prendendo piede anche l’ipotesi che il dirigente americano possa essere promosso a direttore sportivo, come rivelato da Matteo Moretto. Bobby Gardiner, già analista dati, si appresta a diventare capo scout al fianco di Donato Lomonte.
Milan, Amorim manager all'inglese: ecco cosa cambia
Amorim, che al momento del suo ingaggio si aspettava l'ingresso di Krösche e Timmo Hardung, potrebbe trovarsi integrato in modo attivo nelle dinamiche di mercato. Il suo potere sulle trattative potrebbe essere decisamente superiore rispetto alle passate gestioni di Massimiliano Allegri, Sérgio Conceição o Paulo Fonseca. Un modello tipico della Premier League, che vede allenatori come Pep Guardiola, Mikel Arteta e Unai Emery pienamente coinvolti nella selezione dei giocatori e nella costruzione della rosa.Il precedente al Manchester United
In Inghilterra, appunto, il tecnico portoghese aveva assunto questa carica nel corso della sua paretesi al Manchester United. Lo scorso gennaio, dopo un pareggio contro il Leeds, Amorim aveva rivendicato pubblicamente la propria posizione in conferenza stampa: "Ragazzi, chiariamolo una volta per tutte: sono venuto qui per fare il Manager, non per essere un semplice allenatore. E questo deve essere chiaro. Non sono Tuchel, Conte o Mourinho, ma sono il Manager del Manchester United. E così sarà per 18 mesi, o almeno fin quando il board del club lo vorrà". La dirigenza inglese lo ha sollevato dall'incarico il giorno successivo, giustificando il licenziamento con una presunta differenza di vedute con i vertici societari nella costruzione della rosa.© RIPRODUZIONE RISERVATA