La carriera, il modulo e la filosofia di calcio: ecco come potrebbe giocare il nuovo Milan targato Ruben Amorim
Dopo settimane di videocall e vertici segreti in giro per l'Europa, il Milan è a un passo dall'accordo con il nuovo allenatore. Il nome in cima alla lista di Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli è Ruben Amorim, tecnico portoghese classe 1985. Come raccolto dalla nostra redazione, l'ex Sporting e Manchester United avrebbe già accettato la bozza di contratto fino al 2028 (con opzione di rinnovo fino al 2029), a 3,5 milioni di euro netti a stagione più bonus. Si attende soltanto la luce verde del club rossonero, che sta facendo le ultime valutazioni interne prima di dare il via libera definitivo.
Milan, la carriera di Amorim
A seguito delle esperienze al Casa Pia (2018/2019) e al Braga (2019/2020), l'esplosione definitiva di Amorim arriva tra il 2020 e il 2024, grazie a un ottimo lavoro in Liga Portugal alla guida dello Sporting. Nelle quattro stagioni da allenatore dei biancoverdi, il tecnico ha portato la squadra alla vittoria di 2 campionati, 2 coppe di lega e una Supercoppa Portoghese, mantenendo una media punti di 2,28 a partita in 230 gare totali.Il lavoro svolto allo Sporting, ha portato il Manchester United a puntare su di lui dopo l'esonero di Erik Ten Hag, esercitando la clausola da 11 milioni di euro per portarlo in Inghilterra. In Premier League, tuttavia, Amorim non è riuscito a riproporre lo stesso calcio mostrato in Portogallo, né a ottenere gli stessi risultati. Nelle 63 partite alla guida dei 'Red Devils', il tecnico ha mantenuto una media di appena 1,43 punti a partita. Il 5 gennaio 2026 viene. esonerato dopo uno sfogo in conferenza stampa e due pareggi consecutivi contro Wolverhampton e Leeds.
Come potrebbe giocare il Milan di Amorim
Amorim propone un calcio offensivo, basato su pressing aggressivo e corruzione dal basso. Il sistema di gioco prediletto dal tecnico portoghese è il 3-4-2-1, che può trasformarsi in un 3-4-3 in base alle caratteristiche degli interpreti. Gli esterni a tutta fascia hanno un ruolo fondamentale per mantenere l'equilibrio: Saelemeaekers e Bartesaghi sarebbero chiamati agli straordinari nel caso di un suo approdo sulla panchina del Milan. La grande mole di occasioni da gol create dalle sue squadre valorizza al massimo gli attaccanti. Un esempio lampante è Viktor Gyökeres, che sotto la guida di Amorim ha realizzato 66 reti in 68 presenze, prima di essere venduto all'Arsenal per 67 milioni di euro. Il Milan dovrà acquistare un centravanti di caratura internazionale per permettere al futuro tecnico di esprimere al meglio la propria idea di calcio. In questo senso, sarà fondamentale l'intesa con il nuovo direttore sportivo, che avrà poco tempo per trovare la sinergia necessaria con Amorim, ma che non potrà permettersi di sbagliare le poche cartucce che avrà a disposizione.© RIPRODUZIONE RISERVATA