Trent'anni di presidenza e 29 trionfi. Tutti bellissimi, tutti da ricordare. Ne abbiamo scelti dieci, i più belli secondo noi. Ecco quali sono.

<strong>CHAMPIONS LEAGUE 2002/03</strong>

Paolo Maldini finale Champions Manchester
Paolo Maldini alza al cielo la Coppa dei Campioni dopo la finale di Manchester (GETTY Images)

Se Inter-Juventus è il derby d’Italia, Juventus-Milan dovrebbe essere definito il derby d’Europa, poiché l’unica finale della Coppa dei Campioni-Champions League giocata da due squadre italiane è quella del 2003 tra bianconeri e rossoneri. Per arrivare all’atto conclusivo la formazione di Ancelotti eliminò nella prima fase il Bayern München (2-1 in Germania e a Milano), sconfisse nella seconda fase il Real Madrid dei Galacticos (1-0, gol di Shevchenko), eliminò l’Ajax con un gol a tempo scaduto di Inzaghi (o di Tomasson secondo alcuni commentatori), e in semifinale sfidò l’Inter nel primo euroderby della storia. Un doppio confronto equilibrato, in cui prevalse il Milan per via della regola del gol fuori casa (dopo lo 0-0 dell’andata segnò Shevchenko a fine primo tempo, pareggiò Obafemi Martins all’83° e nel finale Abbiati deviò in angolo un tiro di Kallon). Il 28 maggio 2003, a Manchester, si giocò una finale che, al di là del risultato finale, è ricordata come una delle meno spettacolari della storia recente: molta tattica, pochi rischi per entrambe le squadre (si ricordano soltanto un gol annullato a Shevchenko nel primo tempo e una traversa colpita da Conte nella ripresa) andando prima ai tempi supplementari e poi ai rigori. Protagonisti sono i due portieri, Buffon e Dida: il numero 1 juventino para i tiri di Seedorf e Kaladze, mentre il brasiliano ha la meglio sui tiri di Trezeguet e Zalayeta. Dopo i primi tre rigori il risultato è 1-1 (Birindelli e Serginho), poi sbaglia Montero, mentre Nesta realizza portando in vantaggio il Milan. Del Piero non sbaglia: 2-2. Il quinto tiro milanista è quello di Sheva: se segna il Milan vince, se sbaglia si andrà ad oltranza. L’ucraino va in gol e il Milan, dopo 9 anni, torna sul tetto d’Europa, con il sesto successo in Coppa dei Campioni. Una vittoria speciale, poiché nella stessa edizione sono state affrontate le due rivali storiche in Italia, eliminando entrambe (cosa che difficilmente capiterà in futuro) senza vincere nei 90 o 120 minuti. Quarant’anni dopo la vittoria di Londra, un altro Maldini alza la Coppa dei Campioni in Inghilterra: anche questa caratteristica fa parte della storia del Milan.

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