Il Milan ha conquistato la Supercoppa Italiana, trofeo che sabato sera, in occasione della partita di campionato contro il Cagliari, sarà 'ospite d'onore' a 'San Siro': ma il Diavolo di Gerry Cardinale, managing partner del fondo RedBird e del suo Senior Advisor, Zlatan Ibrahimovic, non ha alcuna intenzione di fermarsi qui.


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Milan, Cardinale e Ibrahimovic contenti per la Supercoppa: ecco cosa vogliono adesso
Milan, primo trofeo in tasca per Cardinale e Ibrahimovic
—Per Mike Maignan e compagni il difficile, dunque, viene adesso. Come ribadito dallo stesso Ibra, nel discorso alla squadra nello spogliatoio dopo il derby e dal tecnico Sérgio Conceição, ora i rossoneri dovranno iniziare a macinare e, si spera, recuperare punti in Serie A con la stessa mentalità mostrata a Riyadh (Arabia Saudita).
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Lo Scudetto ormai è un'utopia, ma la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, che sia attraverso il 4° o il 5° posto (se l'Italia chiuderà prima o seconda nel ranking UEFA per nazioni), è un obbligo. Lo stesso, per il Milan di Cardinale e Ibrahimovic, sarà provare a portare a casa la Coppa Italia. Rivali sulla strada del Diavolo, la Roma ai quarti e, in un'eventuale semifinale, la vincente di Inter-Lazio.
Ora sotto con le altre competizioni. In Champions ...
—Poi, ovviamente, c'è l'attuale Champions: con due vittorie contro Girona (in casa) e Dinamo Zagabria (in trasferta), il Milan potrebbe accedere direttamente agli ottavi di finale. Avendo, così, più tempo per allenarsi, recuperare e preparare la rimonta in campionato. Per RedBird, la Supercoppa è stato il primo trofeo della sua gestione, coinciso con il 50° di sempre per il club.
Anche Ibra si è emozionato per la vittoria in Supercoppa, ha fatto i complimenti a tutti e ha auspicato che sia soltanto il primo di una lunga serie di successi. LEGGI ANCHE: Calciomercato Milan – Obiettivo Rashford, ma c’è un grande ostacolo >>>
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