Il focus del Corriere dello Sport: il tecnico portoghese insoddisfatto dopo Venezia e Juve. Errori difensivi, possesso palla sterile e la caccia all'undici base
"Cisse in Nazionale": Juventus-Milan 1-1, le reazioni social dei tifosi dopo il match dello Stadium
Sette punti conquistati nelle prime tre giornate di Serie A, frutto di due vittorie e del pareggio per 1-1 all'Allianz Stadium contro la Juventus, non bastano per far dormire sonni tranquilli a Rúben Amorim. L'edizione odierna del 'Corriere dello Sport' ha acceso i riflettori sul momento del Milan, evidenziando come il tecnico portoghese sia uscito tutt'altro che soddisfatto – a tratti persino arrabbiato – dalle ultime due apparizioni ufficiali della sua squadra. Nonostante una classifica decisamente positiva, l'ex allenatore di Sporting Lisbona e Manchester United pretende una drastica inversione di tendenza sul piano delle prestazioni collettive.
La strigliata dopo il Venezia: i difetti strutturali di Gila e Pavlović
I primi segnali di insofferenza da parte del mister lusitano erano emersi già in occasione del successo interno per 2-0 contro il Venezia. Nonostante i tre punti incamerati a San Siro, Amorim era rimasto profondamente indispettito dall'atteggiamento della propria linea difensiva. Sotto la lente d'ingrandimento del tecnico sono finiti i due centrali Mario Gila e Strahinja Pavlović, colpevoli di essersi fatti travolgere da un eccessivo entusiasmo in fase offensiva.Secondo i dettami del portoghese, i due difensori hanno partecipato troppo alla manovra d'attacco, trascurando completamente i fondamentali posizionamenti preventivi necessari per disinnescare le ripartenze dei lagunari. Una pecca tattica che contro avversari di maggior caratura rischia di costare carissimo e su cui l'allenatore ha battuto molto nelle successive sessioni video a Milanello.
Il blackout dello Stadium: possesso palla scadente e zero occasioni
La conferma dei timori di Amorim è arrivata puntualmente domenica sera nel big match contro la formazione guidata da Luciano Spalletti. Nel post-partita di Juventus-Milan, il tecnico non ha nascosto la propria insoddisfazione, mettendo pubblicamente nel mirino la gestione del possesso palla della sua squadra, giudicata ampiamente insufficiente sia per qualità sia per volume complessivo.La manovra farraginosa ha impedito al Diavolo di rendersi pericoloso negli ultimi trenta metri, tanto che i rossoneri non sono quasi mai riusciti a spaventare il portiere bianconero Guglielmo Vicario, se si esclude la fiammata ravvicinata del gol. Il quotidiano romano sottolinea come Amorim sia perfettamente consapevole dell'enorme mole di lavoro che lo attende sui campi del centro sportivo per registrare i meccanismi fluidi del suo 3-4-2-1.
Fase di sperimentazione e mercato: il trittico di fuoco prima delle Nazionali
Il processo di crescita del Milan dovrà necessariamente passare da un doppio binario: il lavoro quotidiano sui principi di gioco e i futuri aggiustamenti mirati che la dirigenza opererà nella sessione di calciomercato invernale a gennaio. Nel frattempo, il calendario non concede soste e mette il gruppo di fronte a un trittico infernale di impegni prima della pausa per le Nazionali.© RIPRODUZIONE RISERVATA