Senza lo spagnolo la retroguardia di Rúben Amorim trema. Filippo Terracciano fatica, Fikayo Tomori insegue e la dirigenza prepara il colpo per gennaio

- Milano
Juventus-Milan 1-1, le reazioni social della partita della 3^ giornata della Serie A 2026-2027

"Cisse in Nazionale": Juventus-Milan 1-1, le reazioni social dei tifosi dopo il match dello Stadium

Il sospiro di sollievo per le condizioni di Mario Gila non cancella i dubbi strutturali emersi nella retroguardia del Milan guidato da Rúben Amorim. Sebbene il difensore spagnolo, classe 2000, non abbia dovuto effettuare esami strumentali per il fastidio al rotuleo avvertito nel finale di Juventus-Milan all'Allianz Stadium, l'edizione odierna di 'Tuttosport' lancia un chiaro campanello d'allarme. Quando l'ex centrale della Lazio – acquistato in estate per 30 milioni di euro complessivi (27,5 di base fissa più 2,5 di bonus) – abbandona il rettangolo verde, la difesa rossonera comincia pericolosamente a sbandare.

Fikayo Tomori (difensore AC Milan), qui durante una seduta di allenamento con i rossoneri a Milanello

Il fattore Gila e le difficoltà di Filippo Terracciano nei minuti di recupero

I dati emersi in questo avvio di campionato sono emblematici: nelle due trasferte consecutive disputate a Torino contro i granata e contro i bianconeri, il Diavolo ha incassato gol nei minuti di recupero sempre e soltanto subito dopo l'uscita dal campo del centrale iberico. Una coincidenza numerica che evidenzia un dislivello preoccupante in termini di rendimento e sicurezza tra il titolarissimo e le seconde linee a disposizione del tecnico lusitano.

Al momento del cambio di Gila all'88', Amorim si è trovato di fronte a una scelta praticamente obbligata nel suo 3-4-2-1, inserendo come braccetto destro Filippo Terracciano. Il classe 2003, rientrato dal prestito annuale alla Cremonese, non è apparso finora mentalmente pronto per sopportare le pressioni di una maglia pesante come quella del Milan, palesando vistose incertezze proprio nelle battute conclusive del match dello Stadium.

Le gerarchie di Amorim: il rebus Tomori e l'emergenza al centro

Le rotazioni ridotte all'osso in casa rossonera sono figlie di una concomitante serie di fattori. Koni De Winter è attualmente impegnato a sostituire l'infortunato Matteo Gabbia nel ruolo di perno centrale, mentre Fikayo Tomori si trova ancora in netto ritardo di condizione fisica. Il centrale inglese, recentemente reintegrato in Prima Squadra dopo una iniziale "epurazione" da parte di Amorim, rappresenta l'unico profilo in grado di garantire esperienza e qualità nel reparto arretrato da qui fino all'apertura della sessione invernale.

Calciomercato Milan, fari puntati a gennaio: gli obiettivi Scalvini e Gonçalo Inácio

La forbice prestazionale tra i titolari e le riserve rende evidente come la dirigenza di Via Aldo Rossi debba necessariamente intervenire sul mercato di riparazione a gennaio per regalare ad Amorim un nuovo difensore centrale di spessore internazionale. La caccia all'innesto difensivo è già ufficialmente aperta a Milanello. Come vi abbiamo raccontato stamattina in un'esclusiva sul nostro portale, i radar della dirigenza milanista sono focalizzati con decisione su due profili di primissimo piano. Il primo nome sulla lista è quello di Giorgio Scalvini, gioiello di proprietà dell'Atalanta, mentre la pista estera conduce direttamente a Gonçalo Inácio, pilastro difensivo dello Sporting Lisbona e vecchia conoscenza dello stesso Rúben Amorim. Due piste calde per blindare la retroguardia del Diavolo nel nuovo anno.

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