Allegri è un maestro anche nel curare la fase difensiva: in cosa l’ha migliorata? "Nella tattica, nel sapermi posizionare in campo e nel capire quali devono essere le giuste distanze tra noi in fase difensiva. Sono tutte piccole cose che però fanno la differenza e lui è un numero uno nell’insegnartele".
Questo vale anche per i suoi compagni se è vero che la difesa del Milan oggi è tra le migliori in Europa: "Rispetto all’anno scorso è cambiato il nostro modo di giocare: ora tutti curano la fase difensiva e poi, allo stesso modo, tutti attaccano in blocco".
Com’è il suo rapporto con Allegri? "A me sta molto simpatico e mi piace il fatto che ci tenga a parlare un po’ a tutti, si vede che conosce come si costruisce un gruppo".
Mica la chiamerà Strahinja? "No, no semplicemente Pavlo".
È giusto che resti un allenatore così al Milan per la vostra crescita? "Sì, lui è molto, molto importante per noi. Noi tutti siamo cresciuti con lui ed era soltanto il primo anno, avendo più tempo per lavorare, miglioreremo ancora".
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