Negli ultimi giorni c’è stato un confronto approfondito tra le parti, segnale di una trattativa entrata in una fase più avanzata. Il club è fiducioso, ma la decisione definitiva spetterà al giocatore, che intende valutare tutte le proposte prima della fine della stagione e del Mondiale. Tra le pretendenti resta vigile la Juventus. Alla Continassa si ragiona su un possibile rilancio fino a 6 milioni annui, anche se prima serviranno valutazioni interne. L’obiettivo prioritario tra i parametri zero rimane infatti Bernardo Silva, in uscita dal Manchester City. Dal punto di vista tecnico i due non si escludono, ma sul piano economico difficilmente sostenibili insieme.
Il progetto tecnico di Allegri e le alternative
—Goretzka rappresenta una richiesta precisa di Massimiliano Allegri, che vuole aumentare il livello internazionale della rosa. Con 72 presenze in Champions League, 16 in Europa League e 3 nel Mondiale per Club, il tedesco sarebbe l'uomo ideale. Anche tatticamente, vista la sua capacità di giocare sia da mezzala che da pivot davanti alla difesa (alla Van Bommel per intenderci).
L’idea è costruire una mediana esperta e strutturata, potenzialmente composta dal tedesco, da Luka Modric e da Adrien Rabiot: due mezzali fisiche e dinamiche accanto a un regista di qualità e leadership. A 31 anni, il tedesco non è più titolare fisso in Baviera, ma in Bundesliga è partito dal primo minuto 21 volte su 30 giornate e ha mantenuto continuità fisica. Resta inoltre un punto fermo della Germania di Julian Nagelsmann, con cui affronterà il prossimo Mondiale.
Sul taccuino rossonero figurano anche alternative: piace Ismael Koné del Sassuolo, mentre resta da monitorare la situazione di Nicolò Fagioli alla Fiorentina. La priorità, però, è chiara. Il Milan ha fatto la sua mossa e ora attende il via libera di Goretzka. Il prossimo passo può essere quello decisivo.
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