"Maledettamente in fatica a 41 anni". Il durissimo verdetto sul senatore rossonero dopo il match dell'Olimpico: ecco quale deve essere il suo nuovo ruolo
Lazio-Milan 2-2: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita dell'Olimpico
Luka Modrić è stato tra i più negativi della partita Lazio-Milan 2-2: uscito nel secondo tempo per fare spazio a Musah, il croato ha faticato tantissimo in una gara fatta di corsa e pressing. Le pagelle dei quotidiani sportivi italiani sono tutte concordi. Per 'La Gazzetta dello Sport' si merita un 5, stesso voto da 'Tuttosport' e da 'Il Corriere dello Sport'. Ci si chiede se l'ex Real Madrid possa giocare nel calcio che vuole Amorim. Questo il parere del giornalista Carlos Passerini su 'Il Corriere della Sera':
"Modrić ha fatto maledettamente fatica, risultando fra i peggiori insieme a Estupinan e Loftus-Cheek, tutti e tre infatti sostituiti dopo 45 minuti. La domanda è inevitabile: può Luka a 41 anni appena compiuti reggere il gioco dispendioso del nuovo Milan, molto diverso dai ritmi compassati di Allegri, che peraltro gli offriva la copertura di due mediani?".
Discorso simile a quello fatto dall'ex calciatore Emanuele Giaccherini. Ecco le sue parole a 'DAZN':
"Amorim dice che Modrić non può fare un certo tipo di partita, però sono aumentati i ritmi in Serie A, le perdite di tempo sono diminuite, oggi non puoi avere un giocatore in meno in fase di non possesso. Si sono viste in maniera lampante le difficoltà di Luka Modrić questa sera e questo è un tema".
Chiaro che questo è un tema molto importante per la stagione del Milan: i rossoneri hanno giocato meglio con Musah in campo perché serve un mediano più brillante dal punto di vista fisico nel gioco che chiede Amorim.
Le prospettive tattiche: Modrić come jolly di lusso nel nuovo Milan
Modrić fa fatica quando si deve correre e pressare per tutto il tempo e si è visto tantissimo nel primo tempo contro la Lazio. La soluzione ideale può essere una: il croato ha qualità incredibili e una visione di gioco stellare, potrebbe essere un jolly di lusso da inserire nell'ultimo terzo delle partite quando gli spazi sono più ampi, c'è meno pressione e c'è più libertà per impostare. Potrebbe essere un'arma da non sottovalutare. Poi dipenderà sempre da partita a partita anche in base alla forma fisica dei singoli calciatori.© RIPRODUZIONE RISERVATA