Analisi profonda sull'impiego del croato nel centrocampo a due di Rúben Amorim. Il confronto dei numeri tra Torino e Venezia e la possibile idea tattica
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Luka Modrić resta un calciatore fondamentale anche nel nuovo progetto con Ruben Amorim in panchina. Il mediano croato ha voluto fortemente restare in rossonero per almeno un'altra stagione.
Sì, perché il Diavolo giocherà tantissime partite tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League e servirà gestire tutti i giocatori in rosa, soprattutto un classe 1985 come l'ex Real Madrid. E allora sorge un quesito spontaneo: per Modrić potrebbe essere più efficace partire dalla panchina in questa stagione?
Il fattore spaccapartita: le statistiche di Modrić contro il Torino
Contro il Torino abbiamo visto un croato pimpante in quei minuti in campo: passaggi veloci, corsa, verticalità. Questi i suoi dati più interessanti contro i granata (statistiche dal sito Sofascore):- Gol: 0
- Tiri: 0
- xG (Gol attesi): 0
- Assist: 0
- xA (Assist attesi): 0.11
- Passaggi chiave: 1
- Passaggi precisi: 18/19 (95%)
- Palloni recuperati: 2
- Tocchi: 23
- Distanza coperta: 3.5 km
- Velocità massima: 26.8 km/h
I novanta minuti di San Siro: i numeri di Modrić contro il Venezia
Contro il Venezia, partendo dal primo minuto, è sembrato meno lucido commettendo molti più errori e sbagliando qualche passaggio non da lui. Ecco i dati sempre dal sito Sofascore:- Gol: 0
- Tiri: 0
- xG (Gol attesi): 0
- Assist: 0
- xA (Assist attesi): 0.25
- Passaggi chiave: 2
- Passaggi precisi: 56/63 (89%)
- Palloni recuperati: 5
- Tocchi: 74
- Distanza coperta: 8 km
- Velocità massima: 28.9 km/h
Il piano di gestione per Amorim: le carte Rabiot e Jashari
La questione si apre per il tipo di calcio che vuole giocare Amorim: il mediano per il portoghese deve correre, pressare e giocare a due tocchi. Modrić può fare tutto questo, ma non può reggere 90 minuti pressando e correndo per tutto il campo e mantenendo la sua assoluta qualità sui passaggi e sulle scelte di gioco.Proprio per questo motivo la soluzione ideale potrebbe essere quella di schierare o Rabiot o Jashari dal primo minuto giocandosi la carta Modrić nella ripresa. Il croato fresco in campo può cambiare il ritmo e diventare decisivo in tante partite. Ovviamente dipenderà anche dagli avversari, ma potrebbe essere un piano tattico interessante per il Milan di Amorim.
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