Il fallimento dello scorso anno, l'infortunio, il rinnovo e le ambizioni per la nuova stagione: l'intervista al fuoriclasse del Milan, Luka Modric

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Luka Modric

L'arrivo di Modric in Australia: fiume rossonero per accogliere il fuoriclasse croato | VIDEO

Nel nuovo corso intrapreso da Gerry Cardinale, il Milan potrà ancora fare affidamento sul proprio fuoriclasse: Luka Modric. Al termine di un periodo di valutazione, il croato ha deciso di prolungare la propria permanenza in Italia, firmando il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2027. Intervenuto sui canali ufficiali del club rossonero, il centrocampista ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a rinnovare. Nel corso della lunga intervista, Modric si è espresso anche sulle ambizioni della squadra, sulla mancata qualificazione in Champions sotto la gestione di Massimiliano Allegri e sull'affetto riservatogli dai tifosi.

Luka Modric

Milan, l'intervista a Luka Modric

Modric inizia dalla fine: la sconfitta contro il Cagliari all'ultima giornata di campionato che ha tagliato il Milan fuori dalla Champions Leauge.
"Non ho mai pensato che la partita contro il Cagliari potesse essere il mio ultimo match con la maglia del Milan. Dentro di me sapevo di voler continuare, ma allo stesso tempo dovevo verificare altre cose che mi permettessero di farlo. Ora sono qui e sono felice di essere tornato. Se devo riassumere Milan-Cagliari in una parola direi frustrazione. Fino alla fine della stagione stavamo facendo bene e ottenendo risultati. Per quanto mi riguarda eravamo in lotta per il titolo. Ero dispiaciuto di non poter aiutare la squadra come ho fatto nelle altre partite dopo l’infortunio. Per me è stato un momento difficile".

Il legame con il Milan

Nonostante il fallimento della scorsa stagione, Modric è rimasto colpito da altri aspetti del mondo Milan:
"Non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, ma mi sono rimaste altre cose. L’atmosfera che si respira nel club e in spogliatoio, per esempio. Il modo in cui ci siamo comportati e siamo sempre rimasti uniti. Abbiamo creato un bel gruppo e ho sempre sentito un grande rispetto da parte di tutti. Alla fine la cosa più importante sono i risultati, e noi non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Ci sono state tante cose positive, ma la delusione rimane".

Il Mondiale di Modric

Modric confessa che, anche durante il Mondiale con la Croazia, la sua testa tornava sempre al Milan:
"I primi giorni ho pensato soltanto a cosa fosse andato storto dopo la buona stagione che avevamo fatto. Non ho potuto pensarci troppo perché mi sono dovuto subito concentrare sul Mondiale con la Croazia, ma sono sempre rimasto in contatto con le persone del Milan. Nonostante fossi concentrato sulla Nazionale, avevo sempre il Milan in testa".

Il rinnovo di contratto

Nessun dubbio sul rinnovo di contratto, solo valutazioni fisiche e temperamentali:
"Avrei potuto firmare il rinnovo del contratto già a dicembre, ma prima volevo ascoltare il mio corpo. Dovevo capire se avessi ancora fame e quanta voglia avessi di continuare a giocare a calcio. Il club mi ha dimostrato quanto ci tenesse a me e di quanto avessero bisogno di me nel nuovo progetto. Questo era esattamente quello di cui avevo bisogno e che volevo sentirmi dire. Ne ho parlato con la mia famiglia e ho deciso di rimanere perché ogni giocatore ha bisogno di fiducia e amore da parte del proprio club e dei tifosi. Sono nel posto in cui voglio essere".

Modric, quarant'anni e non sentirli

Il prossimo 9 settembre spegnerà 41 candeline, ma Modric si sente ancora in ottime condizioni psicofisiche:
"So che tutti parlano della mia età e del fatto che alcuni giocatori abbiano vent’anni in meno di me, ma io non penso a queste cose. Quando gioco contro ragazzi di diciotto anni mi sento più giovane. Mi sprona a competere con loro. Questo mi spinge ad andare avanti. Sono molto competitivo e voglio continuare".

L'accoglienza di San Siro e l'amore dei tifosi

Tanti messaggi per i tifosi nel corso dell'intervista, che Modric ha ringraziato per l'affetto dimostratogli sin dal primo giorno:
"L’accoglienza di San Siro è stata fantastica, meglio di quanto potessi desiderare. Ho sentito l’amore dei tifosi sin dal primo giorno e durante tutta la stagione, ovunque mi trovassi. Sui social, per strada… ovunque. Quando provi così tanto amore, l’unica cosa che vuoi fare è restituire qualcosa ai tifosi e al club. Ho sempre cercato di fare del mio meglio per rappresentare il Milan nel miglior modo possibile".

Il paragone tra Milan e Real Madrid

Il Milan non ha nulla da invidiare ad un club come il Real Madrid, spiega Modric:
"Ho giocato nel Real Madrid, il club più grande del mondo, ma la sensazione è che il Milan sia allo stesso livello. Quando senti qualcuno parlare del Milan percepisci qualcosa di diverso rispetto ad altri club. Quando arrivi qui capisci perché, capisci perché il Milan è uno dei club più importanti del mondo. I tifosi, le persone che lavorano a Milanello, tutti contribuiscono alla grandezza del club. Ho amato ogni momento. Ho avuto la sensazione di essere qui da tanti anni".

Modric: "L'obiettivo è vincere, non qualificarsi in Champions"

Modric chiarisce subito le ambizioni del Milan per la stagione 2026/2027. Secondo il fuoriclasse croato, i rossoneri dovrebbero sempre puntare a vincere, non a qualificarsi in Champions League:
"La mia missione qui è quella di dare il massimo e aiutare la squadra a vincere il più possibile. Sono tornato come se fosse la prima volta per vincere con il Milan. Non serve parlare molto, ora dobbiamo passare ai fatti. Rimanere umili, lavorare duramente, restare uniti… se giochi in un club come il Milan pensare di voler vincere è una cosa normale. Non basta puntare alla qualificazione in Champions League… devi puntare al massimo. Anche la proprietà e il nuovo tecnico condividono lo stesso obiettivo, per questo ho deciso di tornare".

L'appello ai tifosi

Modric chiude l'intervista con una richiesta ai tifosi e una promessa in vista della nuova stagione sportiva:
"Ai tifosi chiedo di rimanere con noi e supportarci in questo nuovo progetto. Da parte nostra posso promettere che daremo davvero tutto ciò che meritano. Speriamo di renderli fieri, abbiamo bisogno del loro aiuto. Speriamo di poter vivere assieme una grande stagione".

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