Il malcontento per il momento del Milan, le parole su Ibrahimovic e la speranza per il futuro: l'intervista ad Alexandre Pato

- Milano

A venti giorni giorni dal licenziamento in massa di Allegri, Tare Furlani e Moncada, il Milan non ha ancora nominato i rispettivi successori. Un vuoto di potere prolungato che ha alimentato le preoccupazioni dei tifosi, che temono di assistere ad un ennesima stagione di ricostruzione senza poter ambire ad alcun traguardo. Alla voce del popolo rossonero, si è espresso anche Alexandre Pato. Intervenuto ai microfoni di 'DAZN' a pochi istanti dal calcio d'inizio di Brasile-Marocco, l'ex attaccante si è espresso sul momento del Milan e sul lavoro di Zlatan Ibrahimovic.

Alexandre Pato, ex Milan

Milan, le parole di Pato

"Condivido lo stesso stato d'animo dei tifosi. Il dispiacere per la mancata qualificazione in Champions League è forte e comprensibile. Tuttavia, dopo un'annata del genere c'è la possibilità di azzerare tutto e ripartire. Capisco perfettamente la frustrazione dei sostenitori. Affrontare una fase di ricostruzione non è mai un percorso semplice. Sono comunque convinto che i vertici societari, la proprietà e Zlatan Ibrahimovic abbiano la stessa voglia di vincere. Resto sicuro che il prossimo anno il Milan tornerà a disputare la Champions League".

La speranza di Pato

Successivamente, Pato ha manifestato la propria speranza di un buon mercato da parte della futura dirigenza del Milan.
"Ieri, da milanista, vedevo tutto solo di colore rosso. Spero davvero che la dirigenza possa svolgere un ottimo lavoro sul mercato e nella gestione del club. Questa stagione è andata in archivio in modo un po' altalenante. Sono però certo che l'anno prossimo la squadra farà molto meglio".

Che ne sarà del Milan?

Il Milan ha bisogno di trovare una nuova guida tecnica il prima possibile. Come raccolto dai nostri inviati appostati sotto Casa Milan, il nuovo allenatore del Milan, salvo sorprese, sarà uno tra Ruben Amorim e Matthias Jaissle. In questo momento, il tecnico portoghese è in vantaggio per un fattore economico. L'ex Manchester United, infatti, sarebbe disposto ad accettare un ingaggio da 3,5 milioni di euro a stagione, mentre il tedesco pretende una cifra superiore, oltre all'indennizzo da circa 10 milioni che il Diavolo dovrebbe versare nelle casse dell'Al-Ahli. Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic non hanno ancora preso una decisione definitiva, ma la sensazione è che questa il traguardo sia davvero vicino.

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