L'intervista esclusiva di 'Billy' alla Gazzetta dello Sport: "Contro la Juve sfida non all'altezza, ma vedo la voglia di cambiare dopo anni difficili"

- Milano
Juventus-Milan 1-1, le reazioni social della partita della 3^ giornata della Serie A 2026-2027

"Cisse in Nazionale": Juventus-Milan 1-1, le reazioni social dei tifosi dopo il match dello Stadium

Il pareggio per 1-1 maturato all'Allianz Stadium tra Juventus e Milan continua a far discutere gli addetti ai lavori, dividendo l'opinione pubblica tra chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi critica il passo indietro sul piano del gioco. Sull'argomento è intervenuto un totem della storia rossonera come Alessandro Costacurta. L'ex difensore del Diavolo e oggi apprezzato opinionista di 'Sky Sport' ha rilasciato un'intervista esclusiva all'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport', analizzando il momento della squadra guidata da Rúben Amorim e commentando le parole del tecnico portoghese dopo il fischio finale del match contro la formazione di Luciano Spalletti.

Rúben Amorim, allenatore AC Milan, qui nel pre-partita di Juventus-Milan 1-1 (Serie A 2026-2027)

Costacurta promuove Amorim: "La penso come lui, mi piace la sua energia"

Nel post-partita dello Stadium, Amorim aveva ammesso con grande onestà che il Milan non avrebbe meritato di portare a casa l'intera posta in palio, nonostante l'illusorio vantaggio firmato da Alphadjo Cisse prima del definitivo pareggio al 92' di Federico Gatti. Una disamina spassionata che ha trovato il pieno accordo di 'Billy': «La penso come lui, non è stata una sfida all’altezza delle aspettative - ha esordito Costacurta senza giri di parole -. Sinceramente però resto fiducioso: io vedo qualcosa, vedo che stanno provando a essere diversi per uscire dall’impasse degli ultimi due-tre anni».

L'ex centrale rossonero ha poi voluto tessere le lodi dell'atteggiamento umano e professionale comunicato dal nuovo allenatore lusitano: «Lo vedo dall’atteggiamento dell’allenatore per primo: ha un’energia positiva, mi piace come si rivolge alla squadra e all’ambiente esterno, anche a noi. Mi piace come persona. L’ho studiato: ho visto le partite di quando era allenatore dello Sporting Lisbona, quando giocava in casa contro il Benfica o fuori con il Porto: è sempre stato lo stesso».

Il parallelo storico con Arrigo Sacchi: serve tempo per assimilare i cambiamenti

Finora il Milan non è riuscito a esprimere con continuità quel calcio dominante e marcatamente offensivo che rappresenta il manifesto tattico di Amorim. Una metamorfosi comprensibile secondo Costacurta, che per l'occasione ha voluto rispolverare un paragone storico illustre, invitando la piazza milanista a non avere fretta e a concedere il giusto tempo al nuovo progetto tecnico.

«Ho giocato a calcio per 40 anni, ricordo e voglio ricordare ai tifosi del Milan i primi tre mesi con Arrigo Sacchi allenatore - ha ammonito significativamente l'opinionista televisivo -. Per assorbire cambiamenti così grandi serve tempo. Nel Milan ho visto i difetti tipici di una squadra in costruzione. Un gruppo che ha fatto male nel gioco, ma bene nell’atteggiamento».

Errori e spirito di gruppo: le fondamenta per alzare il livello

La strada intrapresa a Milanello sembra essere comunque quella corretta, al netto delle sbavature tecniche evidenti emerse nell'ultima trasferta torinese. Costacurta preferisce guardare oltre il singolo errore individuale, focalizzandosi sulla risposta collettiva fornita dai ragazzi in campo. «Vado oltre la prestazione individuale e tecnica, guardo a quella del gruppo-squadra: undici che corrono e lottano, probabilmente, come due giorni fa, anche undici che sbagliano - ha concluso l'ex difensore rossonero nella sua intervista alla 'rosea' -. Mi piace però vedere che provano a fare quello che gli si chiede: da qui possono solo che alzare il livello».

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