Valon Behrami ha voluto parlare di alcuni retroscena legati ai club italiani, usando come esempio l'episodio legato a Paolo Maldini e il Milan
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Il calcio vissuto nei campi da calcio è una cosa, quello visto dietro le scrivanie di un club, invece, è un'altra, molto più complessa e difficile. L'ex calciatore Valon Behrami, intervenuto ai microfoni di Copa Mundial, nuovo format di DAZN in occasione dei Mondiali di calcio, non ha voluto usare giri di parole nel descrivere il trattamento riservato a Paolo Maldini, bandiera del Milan, dalla proprietà americana di Cardinale.
Milan, senti Behrami: "C'era Maldini ma..."
L'ex centrocampista svizzero-kosovaro ha voluto parlare personalmente della sua esperienza sul campo, lanciando una vera e propria riflessione amara legata al cambiamento nella gestione del calcio italiano. Per farlo, ha voluto chiamare in causa anche un nome altisonante, ovvero quello di Paolo Maldini (come già detto precedentemente).L'ex centrocampista ha voluto ricordare una delle separazioni più dolorose degli ultimi anni: Maldini, infatti, dopo una vita al servizio del Milan, nel 2018 ritorna nelle vesti di dirigente, per rimanerci poi fino al 2023, quando Gerry Cardinale ha deciso di sollevarlo dall'incarico di direttore dell'area tecnica:
"Ho provato quasi di tutto negli ultimi tre anni, e in questa direzione ho capito tante cose anche da dentro un club, magari hai delle aspettative e poi nel club ci sono tante dinamiche ma uno che ama il calcio non riesce a capire. Questo succede in tanti club, un esempio è il Milan. C'era Maldini ma nel club c'erano dimnamiche e influenze che centravano poco col calcio e chi ama il calcio fa un po' fatica a rimanerci dentro".
Le parole di Behrami riaccendono così i riflettori su una frattura che, ancora ad oggi, deve sanarsi. Un addio che, alla luce delle dichiarazioni dell'ex calciatore, viene letto e visto come l'inevitabile scontro tra una visione più romantica e una basata solamente sugli algoritmi e bilanci, ormai fulcro del calcio italiano (e rossonero).
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