Verso Juventus-Milan secondo Zambrotta: l'impatto di Gila e Ramos, la curiosità per il debutto di Moreira e l'importanza dell'ex Rabiot a Torino
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Juventus-Milan è una delle partite di cartello della terza giornata del campionato di Serie A 2026-27. Il doppio ex Gianluca Zambrotta è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport alla vigilia della sfida.
Il tempismo del big match e la settimana di lavoro per i tecnici
Una gara che arriva a pochi giorni dalla fine del mercato estivo:"Sicuramente non va a genio agli allenatori, però non vedo novità stravolgenti: gli ultimi arrivati possono entrare a gara in corso".
Ricordiamo che sia Juventus che Milan hanno chiuso tanti colpi importanti in questa sessione di mercato: per i rossoneri si attende ancora il debutto di Moreira e quello dell'ultimo arrivato Hutchinson.
In compenso, però, le due squadre hanno avuto una settimana per preparare la partita:
"Hanno avuto il tempo necessario ed è fondamentale, perché per entrambe arriva la prima partita vera: non hanno ancora affrontato squadre di vertice".
Sia Juventus, sia Milan arrivano dopo due vittorie. Ecco il pensiero di Zambrotta:
"Vincere sposterà tanto a livello di mentalità, di motivazione, di entusiasmo. Si capirà a che punto sono. La Juventus gioca in casa e quindi avrà un piccolo vantaggio, ma il Milan l’ho visto meglio. Però nel big match tutto cambia: motivazioni, stadio pieno, una settimana in cui si parla solo di questa gara. Quando arrivano queste partite non conta la condizione, ma la mentalità, e la motivazione arriva in automatico".
La rivoluzione tattica di Ruben Amorim e l'impatto dei nuovi acquisti
Il Milan ha cambiato tantissimo in estate tra cui, ovviamente, l'allenatore. Via Massimiliano Allegri dentro Ruben Amorim: un calcio completamente diverso, visto che il portoghese punta su una squadra molto aggressiva ed estremamente offensiva. Cosa ne pensa Zambrotta?"Mi è piaciuto il cambio di mentalità che è già riuscito a dare, ha stravolto la squadra con un lavoro diverso rispetto ad Allegri: cerca la pressione più alta, crea molto di più e questi sono passi importanti. E nelle prime due partite i cambi hanno fatto la differenza, perché Rabiot e Saelemaekers hanno portato i gol: dare freschezza e saltare l’uomo creando superiorità è sempre importante".
Cambi importanti anche sul mercato: il Diavolo ha speso parecchi soldi per colpi del calibro di Gila, Ramos e Moreira. Ecco cosa ne pensa l'ex terzino:
"Hanno trovato un difensore forte e di personalità come Gila e, anche se ha sbagliato qualche gol, mi è piaciuto il lavoro fatto da Gonçalo Ramos: bisogna anche trovarsi nella condizione di crearsi le occasioni da gol, poi si spera che ne concretizzi di più. Questo Milan mi piace, ha iniziato molto bene e ha alti margini di miglioramento: c’è fuori Pulisic, Rabiot non era ancora al top della condizione...".
Il dibattito sull'attacco rossonero: il fattore Camarda e la curiosità per Moreira
Zambrotta ha parlato anche dell'attacco rossonero:"Il Milan ha due soli attaccanti puri – Ramos e Camarda – e secondo me doveva comprarne uno in più. Serviva a livello numerico per le tre competizioni, non tanto a livello di qualità".
Un dubbio che hanno anche tanti altri tifosi del Milan: Amorim però è stato chiaro. Vuole avere il solo Camarda come alternativa per essere 'costretto' a puntare su di lui in caso di necessità. Una scelta rischiosa, ma sicuramente coraggiosa: Camarda arriva da una stagione complessa con il Lecce e deve ancora crescere. Per farlo serve continuità importante.
Zambrotta ha parlato anche di Diego Moreira:
"Nel Milan sono curioso di Moreira, è promettente, però in copertina vedo Rabiot che è in forma ed è anche l’ex di turno".
Il belga dovrebbe partire di nuovo dalla panchina, ma dovrebbe esordire. Da capire il ruolo, visto che può giocare su entrambe le fasce, sia come esterno di centrocampo sia come trequartista. Sicuramente è il giocatore in questo momento più atteso dai tifosi del Milan.
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